Meloni apre al confronto sulla cordata Federacciai e annuncia un incontro specifico per Taranto. Mattarella richiama a un “impegno nazionale”
Settembre si profila come il mese decisivo per il futuro dell’ex Ilva. Il Governo punta a muoversi su due direttrici: da una parte un tavolo dedicato alla manifestazione d’interesse presentata da Federacciai, dall’altra un confronto specifico sulla situazione di Taranto.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha indicato nella risposta inviata alle associazioni che avevano chiesto un incontro diretto con lei e con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando che “il mantenimento di un’importante capacità produttiva di acciaio è un obiettivo di rilievo nazionale”.
Mattarella: “Taranto è un impegno nazionale”
Le parole della premier arrivano alla vigilia della cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo, in programma il 21 agosto, occasione nella quale diverse organizzazioni territoriali avevano chiesto di poter incontrare i vertici istituzionali.
Anche Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla città, sottolineando che “la scelta di Taranto come sede di un evento come quello dei Giochi manifesta il ruolo che la città riveste nella Repubblica”.
Il Capo dello Stato ha inoltre auspicato che Taranto possa tornare presto ad “abbracciare il futuro”, definendo la vicenda dell’ex Ilva e il destino della città un “impegno nazionale”.
La partita della cordata italiana
Uno dei tavoli annunciati dal Governo sarà dedicato alla manifestazione d’interesse avanzata da Federacciai e dalle quattordici imprese riunite nella cosiddetta cordata italiana.
Il progetto ipotizza la costituzione di una newco e potrebbe rappresentare il passaggio preliminare a una futura offerta. Restano però da verificare alcune condizioni considerate indispensabili dalle aziende coinvolte.
Il presidente di Federacciai Antonio Gozzi aveva già assicurato una “disponibilità immediata”, ma ora spetterà al Governo valutare il quadro nel quale rendere possibile un eventuale intervento industriale.
La cordata avrebbe interesse per gli stabilimenti ex Ilva con esclusione degli impianti interessati dal decreto della Corte d’Appello di Milano. Sull’intero perimetro di Taranto, compresa l’area a caldo, resta invece in campo Jindal, che ha recentemente aggiornato la propria proposta.
Accesso alla data room e attesa per settembre
Il percorso della cordata italiana è già entrato in una fase operativa con l’accesso alla data room e l’analisi dei dati relativi all’ex Ilva.
La road map, però, non è stata ancora definita nei dettagli e la convocazione dei tavoli è attesa per settembre.
Meloni ha ricordato inoltre che “il tavolo di confronto con i sindacati nazionali del settore è convocato in permanenza presso la Presidenza del Consiglio”, ma ha aperto anche a un confronto più ampio sul territorio.
Un tavolo specifico per Taranto
La premier ha chiarito che al confronto dedicato a Taranto saranno invitati innanzitutto i vertici nazionali delle organizzazioni interessate, insieme ai rappresentanti della Regione Puglia e degli enti locali.
“Il che conferirà al tavolo di lavoro il giusto peso”, ha spiegato Meloni.
La partita resta dunque aperta su più fronti: continuità industriale, investimenti, futuro dell’area a caldo, tutela dell’indotto e prospettive occupazionali. Tutti nodi che il Governo punta ora ad affrontare nei tavoli di settembre.

