Spiagge prese d’assalto in tutta la Puglia. La tradizione si rinnova tra tende, grigliate e notti trascorse in riva al mare
La tradizione è stata rispettata anche quest’anno. La notte di Ferragosto ha richiamato migliaia di persone sulle spiagge del litorale pugliese, con particolare affluenza sul versante ionico.
Particolarmente affollate per tutta la notte le località più frequentate e amate della costa ionica pugliese, dalle marine di Leporano e Pulsano alle spiagge di Gallipoli. Qui, tra villeggianti, residenti e turisti, in tantissimi hanno scelto di trascorrere la notte di Ferragosto direttamente sulla spiaggia, aspettando l’alba in compagnia.
Non sono mancati gli immancabili accampamenti, le tende piantate sulla sabbia e le grigliate organizzate tra amici e famiglie. Una consuetudine che, anno dopo anno, continua a ripetersi nonostante i divieti e le regole che, soprattutto nelle località più affollate, mirano a tutelare le spiagge e il decoro degli arenili.
La notte di Ferragosto resta, del resto, uno dei momenti più attesi dell’estate italiana: una notte di svago, convivialità e socialità, nella quale il mare diventa il luogo d’incontro per eccellenza. Famiglie, gruppi di amici e giovani si ritrovano insieme per vivere qualche ora spensierata, lontano dalla routine quotidiana.
Ma accanto alla festa riaffiora ogni anno anche l’altra faccia del Ferragosto: quella degli accampamenti lasciati sulla spiaggia, dei rifiuti abbandonati e delle aree che, al termine dei festeggiamenti, necessitano di essere ripulite. Un fenomeno che rischia di trasformare una tradizione popolare in un problema per l’ambiente e per chi, il giorno dopo, torna a vivere quegli stessi luoghi.

