Sembra essere arrivata a un punto di svolta la vicenda che lega Lameck Banda al Lecce. Ad annunciarlo è il presidente del club giallorosso, Saverio Sticchi Damiani, sulle pagine della Gazzetta dello Sport.
Quella tra il calciatore zambiano e il Lecce è una vicenda che si trascina ormai dallo scorso giugno e che ha prodotto diversi strascichi. Ora, però, con l’offerta arrivata dal club libico Al-Sweihli, la situazione potrebbe essere vicina alla soluzione: Banda sarebbe infatti a un passo dal trasferimento, come confermato dallo stesso patron giallorosso, che però annuncia di non volersi fermare qui.
Il club libico (Al-Sweihli) un mese fa ha presentato ufficialmente una proposta di acquisizione del cartellino di Banda, offrendoci una cifra molto bassa. Quindi, erano a conoscenza dell’esistenza di un rapporto che legava Lameck al Lecce, poi dopo il nostro rifiuto hanno progettato, con la complicità del calciatore, un piano per portarlo via senza pagare un euro. Hanno provato a chiedere il transfer alla Figc, che ovviamente ha detto di no e si è schierata dalla nostra parte. Ma adesso l’Al Swehli e Banda busseranno alle porte della Fifa. Chiederanno il via libera per tesserare Lameck. In seguito al famoso caso-Lassana Diarra, purtroppo la Fifa, per non rischiare di incorrere in condotte anticomunitarie, concederà il ‘trasfert provvisorio’ in via automatica. È probabile che Banda inizi abusivamente la stagione giocando con l’Al Swehli. La stessa Fifa, però, mette a disposizione delle parti un apposito tribunale, al quale il Lecce si rivolgerà per aprire un contenzioso. Il Lecce presenterà una serie di elementi che sono il frutto di questa vicenda. Abbiamo cresciuto Banda con pazienza, patito i suoi errori in campo e fuori, fino ad averlo finalmente a disposizione in modo determinante e continuo solo in questa stagione dove è stato il capocannoniere della squadra. Adesso sostituirlo avrà un costo notevole per il mio club. Oltre al risarcimento, i protagonisti di questa brutta vicenda meritano di essere sanzionati. Altrimenti si crea un precedente che legittima un clima da “tutti contro tutti”, con ognuno che potrà fare ciò che vuole. I giocatori sotto contratto si sentiranno liberi di non rispettarli in base alle proprie convenienze e le società più spregiudicate speculeranno sul “trasfert provvisorio” della FIFA. Spero che non sia solo la battaglia del Lecce, ma di tutti i club che rispettano le regole. Il calciatore merita di essere squalificato, mentre la società libica di essere esclusa dalle negoziazioni del calciomercato

