Una presunta “chiamata divina” ricevuta in sogno lo avrebbe spinto a presentarsi alle Poste di Carovigno per chiedere 100mila euro. L’uomo, 32 anni, ha anche impedito al personale di entrare nell’ufficio, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri.
È accaduto questa mattina, davanti alla filiale di via Giovanni Pascoli. Il 32enne, originario del Mali, si sarebbe presentato prima dell’orario di apertura e, in evidente stato di agitazione, avrebbe impedito ai dipendenti di accedere all’ufficio e avviare il servizio.
Secondo quanto riferito, l’uomo sosteneva di aver ricevuto in sogno una sorta di “chiamata divina” che lo avrebbe indirizzato alle Poste per farsi consegnare la somma esatta di 100mila euro.
La situazione ha fatto scattare l’allarme e sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della vicina stazione, guidati dal comandante Giuseppe Berardino. I militari sono riusciti a bloccare il 32enne, che si trovava in forte stato confusionale, e lo hanno condotto in caserma per gli accertamenti.
Successivamente è intervenuta anche la Polizia Locale, diretta dal comandante Gabriele Grassi. L’uomo è stato quindi trasferito in ospedale.
Considerate le condizioni di forte agitazione, nei confronti del 32enne è stato disposto un trattamento sanitario obbligatorio (TSO).
L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di riportare la situazione alla normalità e di permettere il regolare svolgimento delle attività dell’ufficio postale.

