Il confronto sull’apertura dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie ai voli civili passeggeri registra un nuovo intervento. Il movimento Taranto Diritto di Volare e il Comitato Taras Futura prendono posizione dopo le dichiarazioni del Comitato Pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, difendono l’operato del deputato Dario Iaia e chiamano direttamente in causa Regione Puglia e Aeroporti di Puglia.
Al centro della nota ci sono soprattutto l’iter per la continuità territoriale, le risposte che secondo i due gruppi dovrebbero arrivare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il confronto con quanto realizzato per l’aeroporto di Foggia.
«Basta attacchi a Iaia»
Taranto Diritto di Volare e Taras Futura contestano innanzitutto i ripetuti interventi del Comitato Pro Aeroporto nei confronti di Iaia e di Fratelli d’Italia.
Secondo i firmatari della nota, l’obiettivo comune dovrebbe rimanere quello di ottenere l’apertura dello scalo di Grottaglie ai voli passeggeri, evitando che il confronto si trasformi in uno scontro tra schieramenti politici.
I due gruppi accusano il Comitato Pro Aeroporto di aver assunto una posizione «fortemente politicizzata», arrivando a definirlo, nella loro valutazione, una possibile «stampella» del Movimento 5 Stelle o del Partito Democratico.
La difesa dell’operato di Iaia
Nel comunicato viene invece espresso sostegno all’attività del deputato Dario Iaia. «Dario Iaia è tra le poche figure istituzionali che stanno cercando di fare chiarezza su una vicenda in cui, da anni, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia continuano a parlare del futuro di Grottaglie senza riuscire a garantire un servizio passeggeri adeguato», sostengono Taranto Diritto di Volare e Taras Futura. Secondo i due gruppi, prima ancora di quantificare le risorse necessarie sarebbe indispensabile verificare la reale volontà di Regione e Aeroporti di Puglia di procedere verso l’utilizzo dello scalo anche per il traffico passeggeri.
Il nodo delle risposte al Ministero
La questione centrale, secondo il comunicato, riguarda gli atti necessari per consentire al procedimento di avanzare. Taranto Diritto di Volare e Taras Futura sostengono che Regione Puglia e Aeroporti di Puglia debbano fornire risposte alle sollecitazioni provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e chiarire formalmente la propria posizione sul futuro dello scalo. «Se la volontà c’è, allora Regione e Aeroporti di Puglia devono dimostrarlo con atti concreti, non con dichiarazioni», affermano.
Continuità territoriale, «non bastano 25 milioni»
I firmatari intervengono anche sulla richiesta di almeno 25 milioni di euro avanzata dal Comitato Pro Aeroporto per finanziare cinque anni di continuità territoriale. Secondo Taranto Diritto di Volare e Taras Futura, la disponibilità delle risorse non sarebbe sufficiente, da sola, a risolvere la questione. Il passaggio ritenuto prioritario è l’avvio della Conferenza dei Servizi, insieme alla produzione degli elementi necessari da parte della Regione Puglia e di Aeroporti di Puglia per consentire al Governo di proseguire l’iter.
Il confronto tra Foggia e Grottaglie
Uno dei punti principali della nota riguarda il diverso trattamento che, secondo i due gruppi, sarebbe stato riservato dalla Regione agli aeroporti di Foggia e Taranto-Grottaglie. La domanda posta è perché siano state impiegate risorse pubbliche e strumenti di sostegno per rendere l’aeroporto Gino Lisa di Foggia più attrattivo per i vettori e favorire l’attivazione dei collegamenti, mentre una strategia analoga non sarebbe stata adottata per lo scalo ionico. «Questa è la differenza che va spiegata ai cittadini», affermano.
«Perché per Foggia sì e per Grottaglie no?»
Taranto Diritto di Volare e Taras Futura chiedono quindi alla Regione di chiarire le proprie scelte. «Perché la stessa determinazione non è stata adottata per Grottaglie? Perché il territorio ionico deve continuare ad aspettare?», domandano. Il tema, secondo i due gruppi, va oltre la sola continuità territoriale e riguarda la strategia complessiva attraverso la quale rendere uno scalo appetibile alle compagnie aeree. Anche Aeroporti di Puglia viene chiamata a spiegare «quale sia concretamente la strategia per Grottaglie e perché le opportunità offerte ad altri scali non siano state perseguite con la stessa determinazione per Taranto».
Il richiamo alle linee guida europee
Nel comunicato viene infine richiamato l’aggiornamento delle linee guida della Commissione europea, che secondo i firmatari avrebbe introdotto criteri destinati a incidere sulla pianificazione degli aeroporti regionali. Per Taranto Diritto di Volare e Taras Futura, la Regione Puglia dovrebbe adeguarsi alle nuove indicazioni e chiarire le ragioni delle differenti politiche adottate per i singoli scali.
«Chiediamo pari dignità»
L’appello conclusivo è quello a costruire un fronte comune per ottenere l’attivazione dei voli passeggeri da Grottaglie. «Non chiediamo privilegi, ma pari dignità», sottolineano Taranto Diritto di Volare e Taras Futura, invitando il Comitato Pro Aeroporto a concentrare l’azione sulle richieste rivolte alla Regione e ad Aeroporti di Puglia anziché sugli attacchi politici. «Taranto ha diritto di volare. Grottaglie ha diritto alle stesse opportunità degli altri aeroporti pugliesi», concludono i due gruppi.

