La Polizia ha arrestato un uomo di 40 anni, residente a Grottaglie, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate nei confronti della convivente. L’uomo è stato individuato alla stazione ferroviaria di Brindisi pochi istanti prima dell’arrivo di un treno che avrebbe potuto utilizzare per raggiungere Milano.
Le indagini sulle presunte violenze domestiche
Nel pomeriggio di domenica 9 agosto, il personale del Commissariato di Grottaglie e della Squadra Mobile di Taranto ha avviato un’attività finalizzata alla ricerca del 40enne. L’uomo era ricercato nell’ambito degli accertamenti relativi a numerosi episodi di violenza domestica ai danni della convivente. Le indagini sono state condotte sotto il coordinamento delle Procure di Taranto e Brindisi.
Danneggiata l’automobile della donna
Nell’ultimo episodio contestato, il 40enne, stando quanto riferito dalla Polizia, sarebbe stato colto da un forte stato d’ira, presumibilmente legato all’abuso di sostanze alcoliche. In quella circostanza avrebbe danneggiato in più parti l’automobile della convivente. Secondo l’ipotesi investigativa, il gesto sarebbe stato compiuto come ritorsione per la denuncia che la donna aveva precedentemente presentato alle Forze dell’Ordine.
Il sospetto di una partenza verso Milano
Nel corso degli accertamenti, gli investigatori hanno ipotizzato che il 40enne potesse tentare di lasciare la Puglia. L’attenzione si è concentrata in particolare sulla possibilità che raggiungesse Milano, città in cui è nato. È quindi iniziata una corsa contro il tempo per individuare il mezzo di trasporto che avrebbe potuto consentirgli di raggiungere rapidamente il capoluogo lombardo.
Individuato un treno in partenza da Brindisi
Gli agenti hanno esaminato le diverse possibilità di spostamento e individuato un treno che sarebbe partito poco dopo dalla stazione ferroviaria di Brindisi. Le ricerche si sono quindi concentrate sullo scalo ferroviario brindisino. Il 40enne è stato individuato sul binario pochi istanti prima dell’arrivo del convoglio, impedendogli così di lasciare la Puglia.
Trasferito in carcere
Dopo il fermo, gli atti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria competente. Il 40enne, accusato di maltrattamenti in famiglia e minacce aggravate nei confronti della convivente, è stato quindi accompagnato nel carcere di Taranto.

