Dalle parole ai fatti. Il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha presentato una denuncia nei confronti di 76 persone ritenute responsabili di aver pubblicato sui social network commenti offensivi e diffamatori dopo il furto avvenuto il 28 giugno scorso nella villa di famiglia.
L’atto è stato depositato attraverso il legale della prima cittadina, l’avvocata Francesca Conte. Nella denuncia viene avanzata anche una richiesta di risarcimento dei danni per una somma non inferiore a 500mila euro, in relazione alla gravità e alla diffusione dei messaggi pubblicati online.
Le contestazioni riguardano principalmente l’ipotesi di diffamazione aggravata, ma per alcuni dei commenti sarebbero stati individuati anche possibili profili di apologia di reato. Alcuni utenti, infatti, non si sarebbero limitati a esprimere giudizi offensivi nei confronti del sindaco, ma avrebbero apertamente approvato o elogiato il furto subito dalla famiglia.
Secondo quanto sostenuto nella denuncia, la vicenda avrebbe assunto le caratteristiche di un vero e proprio “linciaggio morale”, alimentato da una lunga serie di messaggi pubblicati e condivisi sui social dopo la diffusione della notizia del furto.
Per individuare gli autori dei commenti è stata inoltre eseguita una consulenza informatica, finalizzata alla raccolta dei contenuti pubblicati e all’identificazione degli indirizzi IP riconducibili ai diversi profili coinvolti.
La documentazione è ora al vaglio della Procura, che dovrà esaminare singolarmente le posizioni delle 76 persone segnalate e verificare l’eventuale sussistenza delle ipotesi di reato contestate. Saranno gli accertamenti investigativi a stabilire le responsabilità e il possibile seguito giudiziario della vicenda.

