Una ricorrenza che sfida il tempo e continua a rinnovarsi di generazione in generazione. Basti pensare che la prima chiesa dedicata a Sant’Anna nella città vecchia di Taranto risale al milleduecento, testimonianza di una devozione rimasta viva nei secoli.
Oggi, 26 luglio, la città vecchia di Taranto ha celebrato la festa di Sant’Anna con la tradizionale processione dedicata alla Santa. Un appuntamento che affonda le proprie radici nella storia del borgo antico e che rappresenta uno dei momenti più significativi della devozione religiosa della comunità tarantina.
Sant’Anna e San Gioacchino rappresentano, nella tradizione cattolica, il modello della famiglia, della cura e della trasmissione dei valori tra le generazioni. Sant’Anna è venerata in particolare come patrona delle madri, delle nonne, delle donne in attesa, delle partorienti e dei bambini. Pur non essendo ufficialmente considerata la protettrice dei più piccoli, la devozione popolare la identifica come simbolo di tenerezza, educazione e protezione familiare.
Anche quest’anno numerosi fedeli hanno preso parte alle celebrazioni affidando a Sant’Anna le proprie preghiere: per una serena gravidanza, per la salute dei nonni e degli anziani, per la protezione dei bambini e delle famiglie. Una devozione che attraversa i secoli e che continua a mantenere vivo il legame tra la Santa e la città vecchia di Taranto.
(Foto di Francesco Manfuso)

