La Giunta regionale della Puglia ha approvato la delibera che dà attuazione alla procedura 2.3.2 “Sea Hub” del Programma Nazionale Just Transition Fund, confermando una dotazione finanziaria di oltre 55 milioni di euro destinata al territorio di Taranto. Il provvedimento consente di avviare la procedura negoziale tra Regione Puglia, Comune di Taranto e Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione, aprendo la strada alla progettazione e alla successiva fase di gara.
L’intervento rappresenta uno dei pilastri della strategia di transizione ecologica del territorio ionico e punta a valorizzare il Mar Piccolo e il Mar Grande, sostenendo le filiere dell’economia del mare, della mitilicoltura, dell’acquacoltura e delle attività tradizionalmente legate alla vocazione marittima della città.
Al Comune di Taranto saranno affidati i primi tre cluster di intervento, per un valore complessivo di 42 milioni di euro. Al Commissario straordinario per le bonifiche spetterà invece il quarto cluster, dedicato al risanamento ambientale e alla rinaturalizzazione dell’Arco Nord del secondo seno del Mar Piccolo, finanziato con 13,2 milioni di euro.
Per il vicesindaco Mattia Giorno si tratta di «un’opportunità straordinaria per restituire centralità al nostro mare, sostenere le filiere produttive legate alle sue risorse e promuovere interventi di riqualificazione ambientale capaci di generare sviluppo, occupazione e nuove prospettive per l’intero territorio».
Sulla stessa linea l’assessore allo Sviluppo Economico, Francesco Cosa, che sottolinea come le risorse saranno destinate a sostenere le imprese locali e a innovare le filiere tradizionali. «Finalmente saranno realizzati i tanto attesi punti di sbarco per il comparto della mitilicoltura e della pescicoltura, segnando un fondamentale passo in avanti verso la legalità. Dimostreremo che la transizione ecologica a Taranto non è solo uno slogan, ma una realtà che crea ricchezza e risana il territorio», ha dichiarato.

