Altri indagati nell’ambito dell’operazione Babele tornano in libertà. Il Tribunale del Riesame di Lecce, infatti, si è espresso in merito al ricorso presentato dai legali di diversi indagati. Lo scorso giugno, infatti, il del Tribunale di Lecce aveva disposto 30 misure cautelari con l’accusa di sfruttamento dell’immigrazione clandestina.
Nel mirino degli inquirenti vi sarebbe un’associazione che, attraverso intermediari e imprenditori compiacenti, avrebbe reclutato cittadini extracomunitari interessati ad entrare in Italia attraverso fittizie offerte di lavoro per ottenere ingiusti profitti. Secondo le ipotesi investigative, al vertice della presunta associazione vi sarebbe Michele Cervellera (difeso dall’avvocato Nicola Cervellera), il quale avrebbe svolto un ruolo di “direzione e organizzazione”, gestendo lo smistamento dei lavoratori e curando i rapporti con gli intermediari. Per il 53enne, il Tribunale del Riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere.
Erano finiti ai domiciliari, invece, Anna Veltri (assistita dall’avvocato Andrea Maggio), Cristian Lippo (difeso dagli avvocati Andrea Maggio e Vincenzo Monteforte), e Antonio Lupoli (rappresentato dall’avvocato Giuseppe Leoni). Nei loro confronti, il Riesame ha stabilito l’annullamento dell’ordinanza di misura cautelare. Disposto l’obbligo di firma per Abdul Rahim (difeso dall’avvocato Pietro Putignano), anch’egli inizialmente ai domiciliari.

