Galatone, operaio morto: proseguono le indagini, un indagato

Scritto il 24/07/2026
da Gloria Roselli

C’è un primo iscritto nel registro degli indagati per la morte di Antonio Giustizieri, l’operaio di 59 anni deceduto mercoledì dopo essere precipitato da un’altezza di circa sette metri all’interno dell’azienda di Galatone in cui lavorava. Si tratta del titolare dell’impresa, specializzata in segnaletica e sicurezza stradale, nei cui confronti la Procura di Lecce ha ipotizzato il reato di omicidio colposo.

A rivelare dettagli utili alle indagini, coordinate dal pm Francesco Ciardo, potrebbe essere l’esito dell’autopsia sul corpo della vittima. Gli accertamenti medico-legali sono attesi per l’inizio della prossima settimana, non appena la Procura conferirà l’incarico al medico legale. La comunità di Galatone dovrà dunque attendere ancora qualche giorno prima che la salma, attualmente custodita nella camera mortuaria del Vito Fazzi di Lecce, rientri in paese per l’ultimo saluto.

Oltre a far luce sulla dinamica del fatto, l’attività investigativa, condotta dai carabinieri della stazione locale e dagli ispettori dello Spesal, punta a individuare possibili mancanze nell’applicazione delle norme di sicurezza. Gli investigatori starebbero, inoltre, verificando l’eventuale coinvolgimento di altre figure della filiera aziendale. Al momento, il solaio del capannone sul quale il 59enne era intento a eseguire un intervento di manutenzione è stato posto sotto sequestro.

Secondo quanto ricostruito, a causare la caduta dell’operaio sarebbe stato il cedimento di un pannello in pvc della copertura, che avrebbe aperto un varco sul tetto all’interno del quale l’uomo è precipitato. Un volo di circa sette metri, rivelatosi fatale. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione effettuati dal personale sanitario: troppo gravi i traumi riportati.