Mancano oltre 5.700 medici di famiglia in Italia e la situazione rischia di peggiorare nei prossimi anni. Per questo la Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) lancia un appello ai giovani laureati affinché partecipino al concorso per il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale 2026-2029, le cui domande scadono il 27 luglio. A disposizione ci sono 2.621 borse.
Secondo la Fimmg, la carenza di medici di base rappresenta una delle principali emergenze del Servizio sanitario nazionale. Oggi sono circa 37mila i professionisti in attività, ma i pensionamenti previsti tra il 2025 e il 2028, oltre 8.100, rischiano di aggravare ulteriormente il problema.
A lanciare l’allarme è il vice segretario nazionale Pier Luigi Bartoletti, che invita i giovani a scegliere una professione destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale, anche nelle future Case di comunità. Per l’attività svolta in queste strutture è previsto un compenso aggiuntivo fino a circa mille euro lordi al mese per chi raggiunge il monte ore massimo.
I dati della Fondazione Gimbe confermano il quadro critico: la carenza interessa 18 regioni, con le situazioni più difficili in Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana e Lazio. Ogni medico di famiglia segue in media 1.383 assistiti, ben oltre il rapporto ottimale di un professionista ogni 1.200 pazienti.
Le maggiori difficoltà si registrano soprattutto nelle aree interne, nei piccoli comuni e nelle zone montane, dove trovare un medico di base è diventato sempre più complicato. Per rilanciare la professione, la Fimmg punta anche alla creazione di una vera specializzazione universitaria in medicina generale e all’equiparazione economica delle borse di studio con quelle delle altre scuole di specializzazione.

