MONOPOLI – Sarà una delle voci più raffinate, riconoscibili e autorevoli della musica italiana a chiudere l’edizione 2026 di Ritratti Festival, la rassegna diretta da Antonia Valente che da 22 anni trasforma Monopoli in un luogo di incontro tra musica, arte e pensiero.
Domenica 19 luglio al tramonto (ore 19.30) Tosca porterà in Puglia Le Feminae si fanno aspettare, un originale format di conversa-concerto che intreccia esecuzioni dal vivo, racconti, riflessioni e dialogo con il pubblico. Ad accompagnarla in scena saranno Giovanna Famulari al violoncello e pianoforte, Massimo De Lorenzi alla chitarra e Luca Scorziello alla batteria e la conversazione sarà affidata alla giornalista Paola Natalicchio.
Sarà anche un’occasione speciale per celebrare una pagina importante della storia musicale della città di Monopoli: nel corso della serata, Tosca renderà omaggio a Franca Raimondi, la cantante monopolitana che nel 1956 conquistò il Festival di Sanremo con Aprite le finestre, diventando una delle voci simbolo della canzone italiana del dopoguerra. A settant’anni da quella storica vittoria, il tributo dell’artista romana rappresenta un ponte ideale tra generazioni di interpreti e tra due modi diversi, ugualmente autentici, di vivere la musica come racconto del proprio tempo.
L’appuntamento arriva a pochi mesi dall’uscita di Feminae, il nuovo album prodotto artisticamente da Joe Barbieri, che segna il ritorno discografico di Tosca in BMG, e che rappresenta uno dei lavori più ambiziosi della sua carriera. Un disco che rimette al centro il femminile come spazio di creazione, identità e libertà, inteso nel suo senso più profondo e universale: una forza generativa, di accoglienza e dialogo. Un mosaico di storie, lingue e geografie musicali che unisce artiste provenienti da mondi differenti. Carmen Consoli, Ornella Vanoni, Maria Bethânia, Sílvia Pérez Cruz, Stacey Kent, Cristina Branco e Mama Marjas condividono con Tosca un percorso che attraversa il Mediterraneo, il Portogallo, il Brasile, il jazz americano e la canzone d’autore italiana. Più che una semplice raccolta di canzoni, Feminae è un viaggio dentro le storie che la musica custodisce.
«Femminile per me non significa ostentazione o sterili rivendicazioni che possono portare alla mercificazione, bensì una visione in cui fecondità, nutrimento e rifugio – qualità archetipe della “mater” – diventano strumenti di slancio verso una diversa consapevolezza e una nuova forma di liberazione dagli stereotipi» spiega Tosca.

