FRANCAVILLA FONTANA – “Aggredire un carabiniere significa colpire lo Stato e mettere in discussione i valori della legalità e della convivenza civile”. Con queste parole la segreteria provinciale di Unarma Brindisi interviene sull’aggressione subita da due militari dell’Arma durante i rilievi di un incidente stradale avvenuto giovedì sulla statale 7, nei pressi dello svincolo per Francavilla Fontana. Il sindacato esprime “la più ferma condanna” per quanto accaduto e ribadisce la propria vicinanza ai colleghi coinvolti.
L’episodio si è verificato mentre i carabinieri erano impegnati a effettuare i rilievi del sinistro, a garantire la sicurezza della circolazione e ad assistere le persone coinvolte, tra cui una donna in stato di gravidanza. In quel frangente, secondo la ricostruzione già resa nota, un 23enne, parente della donna, avrebbe prima insultato e poi aggredito fisicamente i due militari, rendendo necessario l’intervento di altre pattuglie dell’Arma. Per il giovane è scattata la denuncia.
Carabinieri aggrediti, Unarma chiede maggiori tutele
Per Unarma si tratta di “un episodio di estrema gravità che testimonia, ancora una volta, come gli operatori delle Forze dell’Ordine siano sempre più frequentemente esposti a episodi di violenza mentre svolgono il proprio dovere al servizio della collettività”. Il sindacato sottolinea come i militari stessero operando esclusivamente per mettere in sicurezza l’area e prestare soccorso agli automobilisti coinvolti.
La segreteria provinciale rinnova quindi “la totale vicinanza e solidarietà ai colleghi coinvolti, augurando loro una pronta guarigione”, e lancia un appello affinché “venga riaffermato con forza il principio del rispetto verso chi, ogni giorno, opera con professionalità, equilibrio e spirito di sacrificio per garantire la sicurezza dei cittadini”.
Nel comunicato c’è spazio anche per una riflessione più ampia sul crescente numero di aggressioni ai danni delle forze dell’ordine. “Simili comportamenti non possono e non devono trovare alcuna giustificazione”, afferma Unarma, che ribadisce l’impegno a sostenere “tutti i colleghi che, con coraggio e senso del dovere, affrontano quotidianamente situazioni di elevato rischio”, chiedendo al tempo stesso “maggiori tutele e strumenti adeguati per operare in sicurezza”. Una presa di posizione netta che riporta al centro il tema della tutela degli operatori in divisa, sempre più spesso bersaglio di episodi di violenza durante il servizio.

