Incendio in un appartamento a Taranto: paura in via Pola

Scritto il 15/07/2026
da Claudia Turba

Momenti di paura nel tardo pomeriggio di oggi a Taranto, dove un principio d’incendio è divampato in un appartamento al quarto piano di uno stabile all’angolo tra via Pola e via Plateja.

Al momento del rogo l’abitazione era vuota. L’allarme è stato dato subito e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Taranto, che hanno raggiunto l’appartamento con un’autoscala, entrando da una finestra per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

Sul posto è arrivato anche il personale del 118. La proprietaria dell’immobile, giunta poco dopo, ha accusato un malore per lo spavento ed è stata assistita dai sanitari, prima di essere ospitata nell’abitazione di una vicina.

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe stato causato dal surriscaldamento di una presa elettrica a cui era collegato un robot aspirapolvere. Le fiamme hanno poi coinvolto un mobile in legno e alcuni indumenti vicini, sprigionando una densa colonna di fumo nella stanza.

Sono in corso gli accertamenti per chiarire con precisione le cause del rogo e quantificare i danni all’appartamento.

Paura nel tardo pomeriggio di oggi a Taranto per un principio d’incendio in un appartamento al quarto piano di uno stabile all’angolo tra via Polo e via Platea.

L’abitazione era vuota quando è scattato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando provinciale, che hanno raggiunto l’appartamento con un’autoscala e spento le fiamme entrando da una finestra.

È arrivato anche il 118: la proprietaria, colta da un malore per lo spavento, è stata assistita dai sanitari e poi ospitata da una vicina.

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe partito dal surriscaldamento di una presa elettrica collegata a un robot aspirapolvere. Le fiamme hanno coinvolto un mobile in legno e alcuni indumenti, causando una densa colonna di fumo.

Sono in corso accertamenti per chiarire le cause e quantificare i danni.

*Video e foto di Francesco Manfuso*