Il sindacato di polizia Siulp in una nota analizza i nuovi arrivi per il territorio brindisino ma chiede ulteriori interventi
“Avendo fatto una breve analisi sull’attuale situazione dell’Ordine e la Sicurezza Pubblica nella Provincia di Brindisi, questa Segreteria Provinciale preme a sottolineare che, nonostante le richieste del signor Questore per il quale sono arrivate cinque unità in rinforzo presso il Commissariato di Ostuni, il piano di potenziamento dell’Organico avviato dall’Amministrazione o forse “tamponamento”, ad oggi le assegnazioni e i trasferimenti ordinari di Poliziotti presso la Questura di Brindisi e le sue sedi distaccate non riescono a ripianare neanche i pensionamenti dei poliziotti.
Se poi questa constatazione la si accosta alle mutate e oggettive esigenze scaturite dall’aumentato interesse turistico per il nostro territorio, il calcolo assume un ulteriore fattore negativo.
La Questura deve far fronte al costante impiego di personale oltre che per il controllo del territorio anche per il continuo impiego di forza per garantire la sicurezza sugli sbarchi dei migranti che ormai avviene in maniera costante in quanto questo capoluogo è stato indicato come Porto sicuro, avendo inoltre la presenza di due centri di accoglienza.
Il continuo impiego in ordine pubblico per le manifestazioni sportive, vedasi basket e calcio, che ormai sono all’ordine del giorno vedono distogliere il personale dal regolare servizio giornaliero.
Ciò richiede alle Forze di Polizia presenti sul territorio, uno sforzo sempre più intenso di controllo del territorio e di repressione dei reati in genere, al fine di contrastare e limitare la gestione di notevoli introiti economici da parte della malavita.
Per quanto riguarda le Specialità poi, ancora non è dato sapere né se ci sono aggregazioni o come dice il Dipartimento un potenziamento, poiché gli uffici sono letteralmente dimezzati.
Infatti gli organici relativi alle specialità della Polizia di Stato presenti nella provincia di Brindisi, notoriamente insufficienti da oltre un decennio (anzi giova precisare che le piante organiche per questa provincia sono risalenti al lontano 1989) e, ciononostante, hanno subito un costante calo nel tempo, tanto da poter quasi parlare di una lenta “eutanasia” delle stesse.
Al momento la Polizia di Frontiera, che assolve ai suoi compiti istituzionali nell’ambito dell’area portuale e aeroportuale, conta solo 81 operatori compresi il Dirigente e di 12 specialisti tra cinofili (che attualmente sono senza i relativi cani), tiratori scelti e artificieri, i quali non svolgono i servizi ordinari relativi ai controlli di Frontiera ma che fanno numero sulla forza presente che non sono deputati ai controlli di Frontiera, ma che comunque collaborano ai controlli di Polizia per quanto di competenza e che assolvono quotidianamente alle richieste della Questura di brindisi e degli atri uffici che ne richiedono l’intervento anche fuori provincia..
La crescita del flusso turistico oltre che commerciale previsto in maniera esponenziale, già stimato sull’aeroporto di Brindisi per circa 2 milioni di turisti ogni anno, appesantisce ulteriormente il carico di lavoro dei 21 poliziotti presenti.
Si rappresenta che nella regolarità del servizio presso l’aeroporto vi sono soltanto tre operatori per turno, mentre nel porto vi sono squadre di solo 6 operatori.
Stesso discorso per quanto riguarda la Polizia Stradale, il cui organico attuale, tra la sezione di Brindisi e il distaccamento di Fasano, conta 38 unità compreso dirigente e responsabile, a fronte dei 63 previsti.
Gli operatori non riescono a coprire tutti i quadranti orari, alternandosi con i colleghi della Stradale di Lecce, creando notevoli disagi per l’utenza che soprattutto nel periodo estivo è notevole.
Anche la Polizia Ferroviaria è notevolmente sotto dimensionata, contando attualmente 10 operatori a fronte dei 18 previsti, i quali operano sui quadranti 08/14 e 14/20 e che a malapena riescono a coprire il regolare servizio, senza contare che devono adempiere alle scorte brevi e lunghe che distolgono dalla vigilanza dello scalo ferroviario.
Inoltre in virtù del nuovo collegamento su binari tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria, già in fase di costruzione, gli stessi operatori dovranno coprire e garantire la vigilanza con non poche difficoltà.
Non di meno la Polizia Postale, con 9 operatori attualmente presenti, di cui uno aggregato fuori sede ai sensi dell’art 7 e uno che nel corso dell’anno andrà in pensione, a fronte dei 15 previsti, nonostante l’emergenza derivante dalla continua crescita dei reati informatici relativi alla cybersicurezza, i quali evolvono continuamente sotto l’aspetto tecnico/informatico e della pervasività del tessuto socio/economico.
A tutto questo va aggiunto l’innalzamento dell’età media del personale in servizio, che sul nostro territorio ha superato i 50 anni e per molti si avvicina la data di pensionamento, che nonostante tutto continuano a lavorare indefessamente e con spirto di abnegazione per garantire la sicurezza per la collettività. A tutto questo si aggiunge l’impossibilità di trasferire le conoscenze e di passare materialmente il mestiere alle giovani leve, oramai quasi inesistenti nella nostra provincia.
A partire dall’anno in corso e fino al 2030 ci saranno circa 50 poliziotti che ogni anno nella provincia andranno in pensione per raggiunti limiti di età.
Il SIULP di Brindisi tutte queste problematiche le segnala già dal 2018 nella relazione dell’8° congresso Provinciale, poi rimarcate con la consegna di un documento ufficiale al Capo della Polizia in occasione della sua venuta per il G7 e in ultimo nel corso dell’anno con relazione consegnata all’Onorevole Stefanazzi nell’incontro avvenuto a Lecce.
In ultimo ma non per ultimo dopo le varie promesse da parte dell’Amministrazione Centrale non si hanno più notizie circa l’istituendo il Commissariato di Polizia a San Pietro Vernotico che come detto si sarebbe dovuto aprire entro la fine dell’anno, il quale risulterebbe come ultimo baluardo dell’ultima cittadina della provincia di Brindisi confinante con la provincia di Lecce, che negli ultimi anni ha visto una recrudescenza sostanziale della criminalità organizzata.
Il SIULP di Brindisi pertanto rimarca ulteriormente la richiesta di rinforzo del personale presente su tutto il territorio al fine di garantire la sicurezza sia della cittadinanza locale che di quella vacanziera che permane sul territorio da maggio a settembre”.

