Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria contrarietà al progetto del rigassificatore previsto nel porto di Taranto e annuncia di voler proseguire la battaglia nelle sedi istituzionali, amministrative e giudiziarie. La posizione è stata confermata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il vicepresidente del M5S e delegato alle Politiche economiche e fiscali, Mario Turco, insieme alla consigliera regionale Annagrazia Angolano, al consigliere comunale Gregorio Stano e al consigliere provinciale Vito Rossini.
Secondo il Movimento, l’impianto non rappresenta uno strumento utile alla riconversione ecologica dell’ex Ilva e non può essere considerato un intervento di transizione energetica. Il M5S sostiene inoltre che l’opera comporterebbe nuovi rischi ambientali e di sicurezza per un territorio già fortemente segnato dalla presenza di impianti industriali.
Per il Movimento, il futuro di Taranto dovrebbe invece essere costruito attraverso investimenti nelle energie rinnovabili, nelle bonifiche, nell’innovazione e nella riconversione economica, sociale e culturale della città, puntando su un modello di sviluppo alternativo alle fonti fossili.
Nel comunicato viene ricordato anche il percorso portato avanti negli ultimi anni contro il progetto, con interrogazioni parlamentari, mozioni presentate negli enti locali, il ricorso contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e il sostegno alla raccolta di oltre 12mila firme depositate in Parlamento.
Il Movimento 5 Stelle ha infine ringraziato attivisti, comitati e cittadini che hanno partecipato alle iniziative di mobilitazione sul territorio, assicurando che continuerà a opporsi al rigassificatore. «La salute, l’ambiente e il futuro della nostra comunità non sono negoziabili», conclude il M5S.

