Rigassificatore Taranto, AVS: “Regione chieda rigetto del progetto”

Scritto il 13/07/2026
da Redazione

Alleanza Verdi e Sinistra chiede alla Regione Puglia di completare il percorso istituzionale sul progetto del rigassificatore nel porto di Taranto, presentando osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) orientate al rigetto dell’opera.

Il movimento esprime apprezzamento per la posizione assunta dal Comune di Taranto e considera significativo anche il contributo della Provincia, ritenendo che entrambi rafforzino il fronte istituzionale contrario all’infrastruttura. Secondo il portavoce cittadino Giovanni Carbotti, spetta ora alla Regione assumere una posizione chiara e coerente con la tutela del territorio.

AVS sostiene che il progetto debba essere valutato considerando il contesto complessivo di Taranto, un’area già interessata da una forte pressione industriale e ambientale. Tra le principali criticità evidenziate figurano gli effetti cumulativi sull’ambiente, l’aumento del traffico delle metaniere, le emissioni atmosferiche, le perdite di metano lungo la filiera del gas naturale liquefatto, il rumore subacqueo, il prelievo e lo scarico di grandi quantità di acqua marina per il processo di rigassificazione e le possibili interferenze con gli interventi di bonifica e con i progetti legati alla transizione energetica.

Secondo AVS, il rigassificatore diventerebbe inoltre il terzo impianto a rischio di incidente rilevante presente nel territorio comunale, con il vicino quartiere di Lido Azzurro che, a giudizio del movimento, non sarebbe stato adeguatamente considerato nella valutazione.

I portavoce regionali Rosa D’Amato, Riccardo Rossi e Cosimo Di Lernia, insieme ai rappresentanti provinciali Gregorio Mariggiò e Maurizio Baccaro, chiedono quindi alla Regione Puglia di esprimere un parere contrario nella procedura di VIA e al Consiglio regionale di convocare associazioni, comitati, esperti e rappresentanti del territorio per un confronto pubblico e trasparente.

Per AVS, dire no al rigassificatore significa puntare su un diverso modello di sviluppo, fondato su bonifiche, energie rinnovabili, innovazione, diversificazione produttiva e occupazione stabile, ritenuto più sostenibile per il futuro di Taranto.