Dopo l’articolo pubblicato da Antenna Sud sui disagi che hanno coinvolto il volo EasyJet Napoli-Mykonos, emerge anche la testimonianza diretta di uno dei passeggeri, Paolo Camaioni a bordo con moglie e figli, che ricostruisce le ore di disagi vissute tra cancellazioni, cambi di programma e, a suo dire, totale assenza di assistenza da parte della compagnia aerea.
«Lunedì 29 giugno alle 14.30 era previsto il decollo del volo EasyJet da Napoli a Mykonos. A causa di un guasto all’aria condizionata siamo rimasti fermi per oltre due ore, prima di partire con un altro aereo della stessa compagnia. Il volo è proseguito regolarmente fino a quando, ormai sopra le coste greche, ci è stato comunicato che per un imprecisato problema tecnico saremmo tornati indietro, atterrando a Brindisi.
Una volta arrivati ci è stato detto da due hostess EasyJet che saremmo stati trasferiti in pullman a Napoli, dove avremmo trascorso la notte in hotel per poi ripartire la mattina successiva alle 7.30 con un volo dedicato.
Dopo circa sei ore di viaggio in pullman siamo arrivati a Napoli intorno alle 3 di notte, ma non c’era nessuno ad attenderci. Nessuna assistenza, nessuna sistemazione, nonostante tra i passeggeri ci fossero anche famiglie con bambini. All’apertura degli imbarchi, il personale EasyJet presente in aeroporto non era a conoscenza della vicenda e non risultava alcun volo organizzato per noi.
Durante tutta la notte – conclude Camaioni – gli unici contatti ricevuti dalla compagnia sono stati messaggi SMS che proponevano voucher o rimborsi, senza fornire un’effettiva assistenza ai passeggeri bloccati.»

