All’alba di oggi oltre 100 operatori tra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno portato a termine la seconda operazione “Alto Impatto” presso il Campo Panareo. L’intervento, coordinato dal Questore Giampietro Lionetti, ha inferto un duro colpo ai traffici illeciti dell’area e si inserisce in una strategia più ampia decisa dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Natalino Manno.
Obiettivo: sradicare i focolai di criminalità e riqualificare il territorio
Non si tratta di un blitz isolato. La Prefettura di Lecce ha avviato un piano rigoroso che prevede controlli periodici e sistematici per mettere fine alla percezione del Campo Panareo come “zona franca” o “terra di nessuno”. L’operazione di oggi era finalizzata alla prevenzione dei reati predatori e di quelli legati allo spaccio di stupefacenti, con una massiccia e visibile presenza dello Stato sul territorio.
Hanno partecipato:
- Polizia di Stato (Questura di Lecce, Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale”, Polizia Stradale, Reparto Mobile di Taranto e Bari)
- Arma dei Carabinieri (Battaglione di Bari)
- Guardia di Finanza (unità cinofile e Reparto Operativo Aeronavale di Bari)
- Polizia Locale ed Enel (per verifiche su impianti e allacci abusivi)
Sequestri di droga
Durante i controlli sono stati rinvenuti e sequestrati:
- 671,412 grammi di cocaina (suddivisa in due panetti)
- 1.019,4 grammi di marijuana
- 1.295,04 grammi di hashish
In totale quasi 3 chilogrammi di sostanze stupefacenti occultate nell’area.
Identificazioni e sanzioni
L’attività ha portato all’identificazione di 162 persone e 51 veicoli. Sono state comminate due sanzioni amministrative per irregolarità nella compravendita di veicoli usati (mancata annotazione delle operazioni e irregolare tenuta del registro di carico/scarico) e per esercizio abusivo di agenzia di affari.
La strategia più ampia: censimento, abbattimenti e espulsioni
La linea tracciata dal Prefetto e condivisa in sede di Comitato Provinciale è chiara: ai blitz seguono controlli costanti per ripristinare la legalità sotto ogni profilo.
Già durante la mattinata sono stati acquisiti dati sulla conformità urbanistica ed edilizia dell’area. Per il prossimo mese di settembre è programmato l’abbattimento dei manufatti abusivi. È inoltre proseguito il censimento anagrafico di residenti e dimoranti per verificare la titolarità alla permanenza nel campo.
Tre soggetti irregolarmente presenti sul territorio nazionale sono stati individuati e sono destinatari di provvedimenti di espulsione:
- Uomo classe ’98, con precedenti per art. 73 DPR 309/90 (spaccio) e istigazione a delinquere
- Uomo classe ’83, con precedenti per reati contro il patrimonio ed estorsione (espulso per pericolosità sociale ex art. 13 c.21.c)
- Soggetto classe ’73, con precedenti per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento (espulso per irregolarità ex art. 13 c.21.b)
Due di loro sono già stati accompagnati al CPR di Potenza; il terzo è stato trattenuto per la convalida dell’espulsione e l’accompagnamento alla frontiera.
Un segnale chiaro
L’operazione di oggi conferma l’impegno delle istituzioni leccesi nel contrastare il degrado e la criminalità in un’area da tempo sensibile. Il messaggio è netto: lo Stato c’è, controlla e interviene con continuità. Dopo il primo blitz di aprile, la strategia prosegue con determinazione per restituire legalità e sicurezza ai cittadini.

