Roma, sindacato autonomo DIRETS: “Occorrono tutele e strumenti per la Polizia locale”

Scritto il 28/06/2026
da Giovanni Cannalire

Il sindacato autonomo “DIRETS DIREL” che annovera tra i propri iscritti numerosi Dirigenti e Comandanti appartenenti alle Polizie Locali d’Italia, esprime profondo dolore e sdegno per la morte in servizio dell’Agente Francesco Imprezzabile.  Il segretario nazionale Mario Sette ed il vice Antonio Cito (nella foto) delegato alle problematiche delle Polizie locali, hanno rivolto una lettera aperta al ministro  Matteo Piantedosi sollecitando “tutele, strumenti e dignità istituzionale adeguata”.

“Questo tragico evento – si legge nella lettera – non è solo un lutto per la categoria di appartenenza, ma è la prova tangibile di una realtà operativa che la Politica non può più ignorare. Gli agenti di Polizia Locale operano oggi in scenari di elevata criticità, affrontando rischi identici agli appartenenti alle altre forze di Polizia dello Stato. Eppure, nonostante il tributo di sangue versato da Francesco e dai molti altri colleghi che lo hanno preceduto nel sacrificio della vita per le Comunità e lo Stato, il quadro normativo resta ancorato a modelli obsoleti e discriminatori”.

Il sindacato autonomo invita il ministro “perché nella redazione dei necessari e successivi decreti attuativi, al DDL n. 1716 approvato alla Camera dei Deputati, effettivamente provveda alla introduzione di quei benefici previdenziali, assicurativi ed assistenziali attesi dalla categoria”.

“DIRETS DIREL”, chiede al ministro ed al Governo, “un atto di coraggio”. “Riteniamo – concludono Sette e Cito -che non debbano essere fatte differenze tra Servitori dello Stato, soprattutto quando questi ci rimettono la propria esistenza per la tutela dei Cittadini e delle Comunità; il sacrificio di Francesco Imprezzabile diventi catalizzatore di provvedimenti non più rinviabili. Lo Stato ha il dovere di proteggere chi, ogni giorno ed indipendentemente dalla divisa di appartenenza, mette a rischio la propria vita a difesa della legalità”.