Maturità 2026, partiti gli esami orali: ecco tutte le novità

Scritto il 23/06/2026
da Redazione

Sono iniziati oggi, martedì 23 giugno, gli esami orali della Maturità 2026, che coinvolgono oltre 527mila studenti in tutta Italia. Per i maturandi prende così il via l’ultima prova dell’Esame di Stato, quest’anno caratterizzata dalle novità introdotte dalla riforma voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

La principale modifica riguarda il peso del colloquio. Da quest’anno, chi rifiuta di sostenere la prova orale non può più contare sui crediti accumulati durante il percorso scolastico per ottenere comunque il diploma: il mancato svolgimento del colloquio comporta la non promozione.

Cambia anche l’avvio dell’esame. Scompare lo “spunto” casuale proposto dalla commissione, il candidato inizia il colloquio con una riflessione personale sul proprio percorso di studi, valorizzando anche le esperienze raccolte nel Curriculum dello Studente. Successivamente l’esame si concentra sulle quattro discipline individuate dal Ministero per ciascun indirizzo scolastico.

Nel corso del colloquio spazio anche ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), oltre a un approfondimento dedicato all’Educazione civica, con particolare attenzione ai principi della Costituzione, ai diritti di cittadinanza e ai temi della sostenibilità ambientale. La durata prevista dell’esame varia generalmente tra i 40 e i 60 minuti.

Accanto agli aspetti didattici, cresce anche l’attenzione verso il momento simbolico del diploma. Secondo un’indagine realizzata da Skuola.net, su un campione di 500 maturandi, il 68% degli studenti affronta il colloquio con un abbigliamento elegante: il 43% utilizza un completo già presente nel proprio guardaroba, mentre il 25% ha acquistato un vestito appositamente per l’occasione.

Terminato l’esame, poi sarà tempo di festeggiamenti. L’85% degli intervistati ha dichiarato celebrare la conclusione del percorso scolastico insieme a familiari e amici. Il 40% prevede una vera e propria festa all’uscita da scuola, mentre altri sceglieranno momenti più raccolti con parenti, amici o il proprio partner. Solo il 15% ha dichiarato di non aver organizzato alcun festeggiamento particolare.