Bari, riqualificazione campetti dedicati a Fazio: al via i lavori

Scritto il 22/06/2026
da Domenico Brandonisio

Al via la riqualificazione dei campi di calcetto intitolati a Michele Fazio sul lungomare Imperatore Augusto: un intervento reso possibile dall’accordo di sponsorizzazione proposto da Deloitte al Comune di Bari. L’iniziativa, del valore di oltre 100mila euro, rientra tra gli investimenti realizzati sul territorio con l’obiettivo di favorirne la crescita, intervenendo direttamente su uno spazio pubblico comunale per offrire nuove possibilità ai giovani, e non solo, di ritrovarsi e praticare sport in maniera accessibile e inclusiva. Nel dettaglio i lavori, particolarmente attesi dai residenti, riguarderanno la rimozione del manto erboso usurato, la predisposizione del sottofondo con nuova pavimentazione e nuovo tappeto, l’installazione di nuove recinzioni e il potenziamento dell’impianto di pubblica illuminazione. La durata degli stessi è stimata per circa un mese.

“La riqualificazione dei campetti intitolati a Michele Fazio rappresenta molto più di un semplice intervento di manutenzione urbana: significa restituire alla città vecchia e ai suoi ragazzi uno spazio di aggregazione, inclusione e crescita, nel segno della legalità e dei valori positivi che lo sport è in grado di veicolare – ha spiegato il sindaco di Bari Vito Leccese. C’è poi un valore simbolico che rende questo momento ancora più significativo: questi campetti portano il nome di Michele Fazio, figlio di Bari vecchia e giovane vittima innocente di mafia, e rappresentano un presidio di memoria, legalità e riscatto sociale”.

“L’inizio dei lavori – dichiara Claudio Lusa, Operate Leader di Deloitte Italia – ci avvicina all’obiettivo di riqualificare i campetti e iniziare a toccare con mano questo progetto pensato a beneficio della città di Bari e di tutti coloro che vogliono praticare attività sportiva. Un’iniziativa a cui Deloitte tiene particolarmente perché ci permette di contribuire in maniera determinante allo sviluppo economico e sociale del territorio, rivitalizzando spazi che sembravano abbandonati e orientando lo sport verso un modello fruibile e sostenibile per tutti”.