Crea, naso elettronico ed intelligenza artificiale contro la Xylella: ecco come

Scritto il 22/06/2026
da Domenico Brandonisio

Un naso elettronico supportato dall’intelligenza artificiale in grado di fare una diagnosi precoce della Xylella. E’ uno dei progetti messi a punto dalla ricerca del Crea per rafforzare la prevenzione, migliorare il monitoraggio e accompagnare la rigenerazione dei territori colpiti. A fare il punto sugli avanzamenti scientifici ad un convegno a Bari, il Crea che coordina 4 degli 11 progetti complessivi finanziati dal Masaf, dalla difesa delle colture alla genetica, dalla biotecnologia all’agronomia fino all’innovazione tecnologica.

Il progetto Diacox (‘diagnosi come strumento di prevenzione per il contenimento di Xylella fastidiosa), attraverso sistemi basati su immagini satellitari può determinare con maggiore anticipo situazioni di stress degli oliveti ma anche le zone più esposte al rischio. Più in generale sono state migliorate le tecniche diagnostiche molecolari e definite le condizioni più efficaci per rilevarla in diverse colture; questo dimostrando come la tempestività della diagnosi possa diventare un elemento chiave nella gestione del batterio. Covexy, è il secondo progetto presentato a Bari, focalizzato sul contenimento degli insetti vettori con metodi a basso impatto ambientale, in particolare la sputacchina (Philaenus spumarius); sono state realizzate strategie più sostenibili rispetto all’uso esclusivo di prodotti chimici, basate sui nemici naturali dell’insetto, sui meccanismi di comunicazione con la pianta, sull’impiego di sostanze naturali e microrganismi utili. La ricerca ha portato all’identificazione di due nuove specie di nematodi parassiti della sputacchina e all’individuazione di composti naturali presenti negli oli essenziali, così come microorganismi utili capaci di influenzare il comportamento del vettore, aprendo nuove prospettive per la difesa integrata.