Dopo il servizio di Antenna Sud sul degrado degli orti urbani del quartiere San Lorenzo definiti una pericolante discarica a cielo aperto, habitat naturale per topi e parassiti, con l’intervista di Michele Iurlaro all’ex assessora Numa Ammaturo non sono mancate le reazioni della maggioranza. Il movimento “Idea per Francavilla” è intervenuto, senza minimizzare alcun problema, per ristabilire alcuni elementi di verità.
“Le immagini diffuse – si legge in una lunga nota – rappresentano una situazione certamente meritevole di attenzione, ma non fotografano una criticità nata oggi. Si tratta infatti di problematiche già note e segnalate da tempo: la stessa persona intervistata nel servizio aveva già rappresentato analoghe difficoltà circa un anno fa, quando la delega all’Ambiente era affidata proprio a chi oggi interviene pubblicamente manifestando indignazione. Per questa ragione riteniamo poco utile — e francamente poco credibile — trasformare una vicenda complessa, conosciuta da tempo, in un’occasione di polemica politica”.
Non manca l’affondo contro l’ex assessora. “Chi ha avuto la possibilità concreta, per ruolo e responsabilità amministrativa, di intervenire su quelle stesse criticità e non è riuscito a fornire risposte risolutive dovrebbe – riferiscono sempre da Idea – avere oggi quantomeno la sensibilità di affrontare il tema con maggiore equilibrio e prudenza, evitando facili strumentalizzazioni. I problemi dei cittadini non possono diventare terreno di polemica a seconda del momento politico: richiedono lavoro, programmazione e assunzione di responsabilità”. Idea per Francavilla esprime la massima fiducia nell’operato dell’assessore Vanni Calò, dell’intera Giunta comunale e degli uffici competenti, impegnati concretamente nell’affrontare e risolvere le criticità ereditate.
Per Serafina Latartara capogruppo del PD “solo ora, da ex, (Ammaturo) scopre che quell’area è una discarica abitata da ratti”. E rivolge una domanda oltre a chiedere del perché non siano stati utilizzate a dovere delle somme per gli orti urbani. “La domanda è semplice e diretta: dov’era l’assessora Ammaturo quando quegli orti andavano curati? Cosa ha fatto, concretamente, per trasformare un progetto di agricoltura urbana e coesione sociale in qualcosa di diverso da quello che è diventato — una rovina maleodorante nel mezzo di un quartiere popoloso?”
L’ex assessora lamenta mancanza di risorse. “Peccato – attacca Latartara – che le risorse ci fossero: bandi regionali, fondi europei per la rigenerazione urbana, strumenti PNRR, possibilità di coinvolgimento del terzo settore. Strumenti che un assessore informato e attivo avrebbe cercato, trovato e utilizzato”

