L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha chiarito la situazione riguardante la carenza di ostetriche nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Melfi. In un comunicato diffuso dall’ufficio stampa della Giunta lucana, Latronico ha affermato che “la presunta carenza non trova riscontro nei dati”.
Secondo la metodologia Agenas, sviluppata da esperti di diverse regioni italiane, il fabbisogno standard per un Punto Nascita che gestisce 500 parti annui è fissato a 12 unità di ostetriche. Attualmente, il reparto di Melfi dispone di 17 ostetriche, e anche considerando le 4 assenti per lungo periodo, la dotazione rimane conforme agli standard nazionali.
Latronico ha invitato a verificare i numeri reali prima di sollevare allarmismi riguardo a emergenze silenziose. Ha inoltre sottolineato che la direzione della struttura complessa ha avviato un percorso di clinicizzazione in collaborazione con l’università, un’iniziativa strategica in contrapposizione a qualsiasi forma di abbandono.
L’assessore ha evidenziato che le difficoltà nel reclutamento di medici non sono un problema esclusivo di Melfi, ma colpiscono l’intero sistema sanitario nazionale, in particolare gli ospedali più piccoli. Azienda ospedaliera e Regione stanno lavorando su soluzioni organizzative per affrontare questa criticità.
Latronico ha anche sottolineato l’importanza di un confronto costante tra Regioni e Ministero per affrontare il calo delle nascite e garantire la sicurezza dei punti nascita. Ha ribadito l’impegno della Regione Basilicata nel consolidare il Sistema Sanitario, con risultati misurabili in tutti gli ospedali della rete.
L’obiettivo rimane quello di fornire ai cittadini risposte di qualità ai loro bisogni di salute, basate su dati concreti anziché su narrazioni allarmistiche.

