TARANTO – A due anni dalla tragica scomparsa di Michele Viola, Capo di Gabinetto della Questura di Taranto, avvenuta in seguito a un incidente stradale, la comunità della Polizia di Stato si è riunita per ricordarne la figura e l’esempio umano e professionale.
Nel corso della Santa Messa celebrata in sua memoria, il cappellano Don Santo ha rivolto parole di profonda riflessione e speranza, richiamando il valore del sorriso di Michele, «espressione di vicinanza e sensibilità che diventa ricchezza per gli altri». Un ricordo che continua a vivere nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato.
«Rendere il cuore libero dalle catene che impediscono le giuste palpitazioni, impedendo alla sofferenza di prevalere sull’amarezza», ha sottolineato Don Santo durante l’omelia, invitando a custodire l’eredità morale lasciata da Michele Viola.
Chi ha avuto il privilegio di lavorare al suo fianco ne ricorda ancora oggi le qualità umane, la disponibilità e il profondo senso del dovere. Anche quest’anno il Questore di Taranto, Michele Davide Sinigaglia, insieme al personale della Questura, ha voluto stringersi attorno alla famiglia Viola, rinnovando un affettuoso e commosso ricordo che il tempo non ha affievolito.

