Una lunga colonna di fumo visibile a chilometri di distanza e fiamme che avanzano tra pineta e macchia mediterranea. È lo scenario spettrale che ha interessato il parco naturale regionale sulla costa di Ugento, nella zona di Fontanelle, tra Torre San Giovanni e Torre Mozza.
Spinto dal vento, il rogo si è propagato rapidamente, raggiungendo alcune delle strutture turistiche più frequentate della costa ionica salentina. Le fiamme sono arrivate a ridosso del resort Vivosa, distruggendo completamente il chiosco sulla spiaggia, assieme a lettini e ombrelloni, mentre il fuoco ha interessato il parcheggio di una struttura alberghiera della zona.
Per ragioni di sicurezza è stato necessario evacuare diverse strutture ricettive e interdire l’accesso ad alcuni tratti di litorale. Circa 300 persone sono state allontanate dal resort Vivosa e altre 250 hanno lasciato il Camping Riva di Ugento. Tra gli ospiti fatti evacuare anche l’ex calciatore Mario Balotelli, che si trovava in vacanza nella struttura.
Bagnanti e turisti presenti sulla spiaggia sono stati fatti allontanare in via precauzionale e fortunatamente non si registrano feriti. Massiccio il dispiegamento di mezzi per fronteggiare l’emergenza: in azione tre Canadair, due da Lamezia Terme e uno da Roma, impegnati in continui lanci d’acqua dall’alto per contenere l’avanzata delle fiamme. A terra hanno invece operato senza sosta i vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile e gli operatori dell’Arif.
Le operazioni si sono concentrate sulla messa in sicurezza delle persone, delle strutture ricettive e dell’area naturalistica interessata dal rogo, e le fiamme sono state progressivamente circoscritte. Resta però pesante l’impatto sul patrimonio ambientale di una delle aree più preziose del Salento, già interessata negli ultimi giorni da altri incendi che hanno colpito numerose zone del territorio.
Il Vivosa Resort comunica che tutti gli ospiti e i membri del personale sono al sicuro e che l’emergenza legata all’incendio sviluppatosi nelle scorse ore è stata gestita senza conseguenze per le persone. Non si registrano feriti né situazioni di rischio residuo.
La situazione è completamente rientrata e l’area è attualmente sotto controllo grazie all’efficace attuazione del piano di emergenza coordinato dal dottor Argento, al quale la struttura rivolge un sentito ringraziamento. Determinante è stato inoltre il tempestivo intervento dei due Canadair inviati dal Ministero a seguito del contatto diretto e della richiesta avanzata dal Vivosa Resort alle autorità competenti durante le fasi più critiche dell’emergenza. L’azione congiunta di tutti i soggetti coinvolti ha consentito di contenere rapidamente l’incendio e di mettere in sicurezza persone e strutture.
L’incendio ha interessato principalmente la macchia mediterranea circostante e la struttura in legno del bar sulla spiaggia. La pineta che circonda il resort è stata salvaguardata e non ha subito danni significativi.
Le aree coinvolte saranno ripristinate nel più breve tempo possibile, consentendo il rapido ritorno alla piena operatività del resort e di tutti i servizi destinati agli ospiti.
Resta il profondo rammarico per i danni ambientali subiti dal tratto di costa interessato dalle fiamme. Tuttavia, la natura saprà rigenerarsi nel tempo. Questo episodio rafforza ulteriormente l’impegno del Vivosa Resort nella tutela del territorio, nella sostenibilità ambientale e nella valorizzazione del patrimonio naturale che caratterizza questa parte del Salento.
Il Vivosa Resort desidera infine rassicurare ospiti, collaboratori e partner: la struttura continuerà a operare con la massima attenzione alla sicurezza e alla tutela dell’ambiente, confermando il proprio impegno a ripristinare in tempi rapidi le aree interessate dall’incendio e a garantire gli elevati standard di accoglienza che da sempre la contraddistinguono.

