MANDURIA (TA) – La responsabilità civile dei magistrati non rientra nell’agenda del Governo. Lo ha chiarito il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo alle domande di Bruno Vespa durante un incontro a Manduria.
Secondo il Guardasigilli, nei confronti dei magistrati che commettono errori non bisogna intervenire attraverso risarcimenti economici, poiché la categoria è già coperta da assicurazione. Piuttosto, occorre agire sulla carriera e sul piano disciplinare.
“È giusto evitare che un magistrato che sbaglia possa essere promosso”, ha affermato Nordio, distinguendo tra un errore di valutazione in una sentenza e comportamenti più gravi. “Una cosa è sbagliare una sentenza – ha spiegato – ma non è ammissibile che un magistrato non abbia letto le carte del processo o non conosca le leggi”.
Il ministro ha quindi ribadito la necessità di rafforzare i meccanismi di valutazione professionale, puntando sulla responsabilità disciplinare come strumento per garantire maggiore efficienza e qualità nell’amministrazione della giustizia.

