Crisi politica al capolinea, protocollato l’atto ufficiale
Sono ufficiali le dimissioni della sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo. Dopo una giornata segnata da tensioni, trattative e colpi di scena, l’atto è stato formalmente protocollato, sancendo l’apertura di una fase delicatissima per il futuro amministrativo della città.
La decisione arriva al termine di una crisi politica che si è consumata nel giro di poche ore. Il tentativo della sindaca di ricompattare la maggioranza attraverso un rimpasto di giunta, con il ritiro di alcune deleghe assessorili e la ridefinizione degli equilibri interni, non è bastato a evitare il naufragio politico dell’amministrazione.
Il momento decisivo si è consumato durante il Consiglio comunale convocato per l’approvazione del bilancio. La seduta è andata deserta per mancanza del numero legale, certificando di fatto la frattura ormai insanabile all’interno della coalizione che sosteneva la prima cittadina.
A quel punto Episcopo, con in mano un foglio contenente le dimissioni già firmate, ha tentato di prendere la parola in aula per rivolgersi al Consiglio e alla città. Un intervento che però non le è stato consentito tra contestazioni, richiami procedurali e un clima di forte tensione. Da quel momento la sindaca ha scelto il silenzio, lasciando che fossero gli eventi a parlare.
Nel pomeriggio è arrivato l’atto formale: le dimissioni sono state protocollate, aprendo il periodo previsto dalla legge durante il quale potranno eventualmente essere ritirate. Resta però l’immagine di una crisi senza precedenti, segnata da una profonda delusione che attraversa tanto la maggioranza quanto l’opposizione. Un sentimento comune che accompagna l’epilogo di una giornata drammatica per Palazzo di Città e che lascia sullo sfondo una convinzione condivisa: a pagare il prezzo più alto di questa vicenda politica è stata ancora una volta la città di Foggia.

