“Chiediamo alle Istituzioni ancora una volta di svolgere fino in fondo il proprio ruolo di mediazione, nei confronti di un’azienda che ha beneficiato di ingenti contributi pubblici e che, da venti anni, ricorre in modo sistematico alla cassa integrazione”. È quanto dichiara in una nota, Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia, intervenendo sulla vertenza Natuzzi, l’azienda del Barese che ha comunicato la chiusura di tre stabilimenti e il trasferimento di volumi produttivi in Romania.
Per la segretaria si tratta di scelte che “si fanno beffa del ruolo della rappresentanza sindacale e dello stesso lavoro di mediazione di Ministero delle Imprese e Regione Puglia”. “L’atteggiamento del management Natuzzi, incapace ancora una volta di mantenere gli accordi paventati ai tavoli istituzionali, è gravissimo – continua Bucci – . Non si gioca con il lavoro e la vita di migliaia di lavoratori e lavoratrici, ai quali manifestiamo ancora una volta vicinanza e sostegno nella difficile vertenza che li vede loro malgrado protagonisti”, prosegue la sindacalista, annunciando che come sindacati “sosterremo ogni decisione che lavoratori, rappresentanze sindacali e categorie vorranno assumere rispetto a una lotta e una mobilitazione ancora più dura, e che deve ancora una volta andare oltre i cancelli degli stabilimenti, perché investe e chiama in causa il futuro occupazionale dei nostri territori, la sua vocazione manifatturiera”.
“La Puglia è pronta a fare la sua parte”, conclude Bucci.

