Natuzzi chiude tre stabilimenti e trasferisce produzione in Romania. La Cgil non ci sta

Scritto il 05/06/2026
da Domenico Brandonisio

“Chiediamo alle Istituzioni ancora una volta di svolgere fino in fondo il proprio ruolo di mediazione, nei confronti di un’azienda che ha beneficiato di ingenti contributi pubblici e che, da venti anni, ricorre in modo sistematico alla cassa integrazione”. È quanto dichiara in una nota, Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia, intervenendo sulla vertenza Natuzzi, l’azienda del Barese che ha comunicato la chiusura di tre stabilimenti e il trasferimento di volumi produttivi in Romania.

Per la segretaria si tratta di scelte che “si fanno beffa del ruolo della rappresentanza sindacale e dello stesso lavoro di mediazione di Ministero delle Imprese e Regione Puglia”. “L’atteggiamento del management Natuzzi, incapace ancora una volta di mantenere gli accordi paventati ai tavoli istituzionali, è gravissimo – continua Bucci – . Non si gioca con il lavoro e la vita di migliaia di lavoratori e lavoratrici, ai quali manifestiamo ancora una volta vicinanza e sostegno nella difficile vertenza che li vede loro malgrado protagonisti”, prosegue la sindacalista, annunciando che come sindacati “sosterremo ogni decisione che lavoratori, rappresentanze sindacali e categorie vorranno assumere rispetto a una lotta e una mobilitazione ancora più dura, e che deve ancora una volta andare oltre i cancelli degli stabilimenti, perché investe e chiama in causa il futuro occupazionale dei nostri territori, la sua vocazione manifatturiera”.

“La Puglia è pronta a fare la sua parte”, conclude Bucci.