A Lecce si ferma, almeno per ora, il progetto delle nuove isole ecologiche digitali. L’avvio dei lavori, previsto entro l’estate, è stato sospeso dopo la revoca delle precedenti ordinanze firmata dal comandante della Polizia locale, Donato Zacheo, che ha bloccato l’intero impianto autorizzativo.
Alla base dello stop c’è una revisione degli atti legati alla gestione della viabilità per i cantieri. Dagli approfondimenti interni è emerso che le installazioni, indicate inizialmente come temporanee, avrebbero invece avuto carattere stabile, con conseguente occupazione continuativa di suolo pubblico e riduzione dei parcheggi disponibili. Inoltre, mancherebbero il parere del settore mobilità e un piano organico per la distribuzione definitiva delle strutture, insieme ad alcune irregolarità formali nei documenti.
Il progetto, finanziato con fondi Pnrr per circa 781 mila euro, prevede la realizzazione di 15 isole ecologiche “smart” tra centro storico, centro urbano e marine, con l’obiettivo di modernizzare la raccolta differenziata e migliorare il decoro cittadino, riducendo l’uso dei carrellati.
Le nuove postazioni saranno dotate di sistemi digitali per l’accesso tramite tessera, app o dispositivi identificativi, con conferimenti registrati e tracciati in tempo reale. Sono previsti anche controlli video per contrastare abbandoni abusivi e una gestione da remoto dei dati raccolti.
La distribuzione prevede nove isole nel centro storico e sei nel centro urbano, in aree strategiche della città come via Trinchese, piazza Ludovico Ariosto, via Ascanio Grandi e altre zone centrali, con possibile estensione anche alle marine come Spiaggiabella. Il sistema include inoltre fasce orarie di conferimento e maggiore flessibilità per le attività commerciali, soprattutto nel settore della ristorazione.
Il progetto, che punta anche a introdurre una tariffazione più legata ai reali conferimenti, resta ora sospeso in attesa di nuove valutazioni e di un possibile riassetto complessivo delle autorizzazioni.

