Gladiator, Farina: “Taranto grande piazza, in finale decisivi i dettagli”

Scritto il 01/06/2026
da Nicolò Turco

Durante la puntata di LuNeDì Puglia è intervenuto l’allenatore del Gladiator Francesco Farina per commentare la finale in programma contro il Taranto. Queste le sue parole:

Meglio giocare in casa o in trasferta il ritorno?

Fa sempre piacere giocare il ritorno in casa, ma con questa squadra abbiamo ottenuto risultati migliori in trasferta. Anche quando ho vinto il mio primo campionato, disputai il ritorno fuori casa: alla fine le partite vanno giocate entrambe e va bene così. Penso che incontreremo una squadra fortissima, che insieme alla Spal rappresenta uno degli organici più competitivi tra quelle rimaste negli spareggi. Le insidie principali sono soprattutto mentali, perché queste sono gare che si decidono con la testa: bisogna curare ogni dettaglio e ogni momento della partita.

Il livello del calcio dilettantistico in Puglia

Sono convinto che, insieme alla Lombardia, la Puglia sia uno dei poli calcistici più importanti. Per me è avanti di dieci anni, perché qui c’è grande meritocrazia, mentre in Campania si parla spesso di “Napolicentricità”. In Puglia ci sono realtà di altissimo livello e una cultura calcistica molto forte, probabilmente la migliore in Italia. Ovunque ho allenato qui ho trovato competenza: tutti conoscono bene sia la propria squadra sia gli avversari.

Entrambe le squadre non giocheranno la partita in casa nel loro stadio

Mi dispiace non poter giocare a Taranto, dove in passato ho vissuto una bella esperienza, ma anche Massafra sarà un ambiente caldo. Tuttavia, il pubblico incide fino a un certo punto: in campo vanno i giocatori e sono loro a decidere. A fare la differenza saranno i dettagli. Noi in casa abbiamo giocato ad Aversa perché il nostro stadio è in ristrutturazione da otto mesi: se avessimo avuto il ritorno in Campania, ci sarebbe stata la possibilità di giocare nel nostro impianto.

Sulla stagione del Gladiator

Il rammarico più grande è che io e il direttore Mignano siamo arrivati alla decima giornata. Da quando siamo subentrati abbiamo avuto un rendimento superiore a tutti. Il problema è che eravamo già a otto punti dalla prima e cinque dalla seconda. Il nostro cammino è stato importante, anche nei playoff. Ho vinto nove campionati, ma questo lo considero comunque come un campionato vinto, perché nel periodo in cui siamo stati alla guida abbiamo fatto meglio di tutti.

Ritorna in Puglia da avversario

Per quanto riguarda gli ex, ho allenato giocatori come Loiodice per quattro anni e Sante Russo per sei stagioni. Le sfide con le squadre del passato hanno sempre un fascino particolare, perché si ritrovano vecchi amici. Nel campionato vinto dal Brindisi di Danucci ci siamo affrontati due volte, con una vittoria per parte: dentro queste partite ci sono tante sfide nella sfida.

Chi teme di più del Taranto

Non voglio soffermarmi su un singolo giocatore, perché sarebbe ingiusto nei confronti degli altri: la forza è nel collettivo. Ho visto la gara di ieri e nel secondo tempo era equilibrata, poi i cambi hanno dato una svolta al Taranto, con l’ingresso di diversi under nell’Apice. Anche noi siamo una squadra importante e sono convinto che sarà una bella partita. Nutro il massimo rispetto per Taranto, che considero allo stesso livello di piazze come Foggia, Bari e Lecce: per questa categoria rappresenta una realtà che non c’entra nulla con il contesto.