Quattordici DASPO tra 8 e 1 anno, di cui quattro con obbligo di firma. Queste le misure adottate dal Questore della provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, dopo gli scontri avvenuti tra le tifoserie di Squinzano e Leverano lo scorso 3 maggio.
Secondo quanto ricostruito nell’attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Lecce, avviata su proposta dei Carabinieri, gli indagati si sarebbero resi protagonisti di episodi come il lancio di materiale pericoloso, possesso di artifizi pirotecnici, rissa, danneggiamento e lesioni personali. I militari della Compagnia di Campi Salentina avrebbero identificato diversi soggetti appartenenti ad entrambe le tifoserie, i quali avrebbero partecipato agli scontri avvenuti poco prima della gara all’esterno dello stadio comunale di Squinzano.
Secondo l’attività investigativa, un gruppo di ultras locali, con il volto coperto e armato di spranghe, avrebbe affrontato i tifosi avversari in procinto di arrivare allo stadio a bordo di alcune autovetture. Gli scontri si sarebbero verificati nei pressi del settore ospiti dell’impianto ma la tensione si sarebbe spostata anche all’ospedale di Lecce, dove si sarebbe recato un numero consistente di soggetti appartenenti ad entrambe le tifoserie.
Le misure più pesanti adottate dal Questore riguardano 4 residenti a Leverano, destinatari di DASPO tra gli 8 e i 5 anni e dell’obbligo di firma. Cinque anni di DASPO, invece, è il provvedimento adottato nei confronti di un 37enne e di un 22enne di Squinzano, mentre altri due concittadini non potranno accedere alle manifestazioni sportive per tre anni. Un 37enne di Veglie e un 36enne di Porto Cesareo sono stati raggiunti da un DASPO della durata rispettivamente di 3 e 1 anno.

