BRINDISI – La Corte di Cassazione rimette tutto in discussione: annullata con rinvio la sentenza di assoluzione nei confronti di Daniela Casulli, la 47enne insegnante barese conosciuta sui social come “Zia Martina”, sospesa dal servizio scolastico da quasi tre anni. Il processo dovrà ora essere celebrato nuovamente davanti alla Corte d’Appello di Bari, cui torna l’intero procedimento. A renderlo noto è stata la stessa donna attraverso un video pubblicato sui social.
La vicenda ruota attorno a fatti contestati nell’estate del 2021 tra Bari e altre località pugliesi. Secondo l’accusa, la docente avrebbe adescato alcuni adolescenti attraverso i social network, instaurando rapporti con minori e organizzando incontri all’interno di una struttura ricettiva del capoluogo barese, dove sarebbero stati realizzati anche video.
Sesso e video con minori, “Io estranea ai fatti”
In primo grado il Tribunale di Bari aveva inflitto una condanna a 7 anni e 3 mesi di reclusione, oltre a una multa da 75mila euro, per due episodi di produzione di materiale pedopornografico e per corruzione di minorenne. La donna era stata invece assolta da un’altra contestazione analoga. Disposte anche le pene accessorie: interdizione dai pubblici uffici e divieto di svolgere attività lavorative a contatto con minori.
L’inchiesta dei carabinieri era partita dopo alcune segnalazioni e il ritrovamento di materiale sui dispositivi di alcuni adolescenti. Negli atti investigativi vengono richiamati contatti avvenuti tramite profili social molto seguiti, con scambi di contenuti digitali e dirette video.
Nel corso del procedimento, la 47enne ha sempre negato ogni addebito, sostenendo la propria estraneità ai fatti e denunciando presunte anomalie investigative e giudiziarie. Esposti e denunce che, però, sono stati archiviati, mentre nei suoi confronti è stato aperto anche un fascicolo per calunnia.
Ora la parola torna ai giudici della Corte d’Appello di Bari, chiamati a rivalutare il caso dopo il pronunciamento della Cassazione. Le motivazioni dell’annullamento saranno depositate nelle prossime settimane. La donna ha già annunciato battaglia, preannunciando un nuovo ricorso contro il futuro verdetto.

