La segretaria del Partito Democratico: “L’Italia è troppo dipendente dalle fonti fossili”
Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, torna ad attaccare il governo sul tema dell’energia e della politica industriale, chiedendo un’accelerazione sugli investimenti nelle rinnovabili e misure immediate per ridurre il costo dell’energia per famiglie e imprese. Le dichiarazioni sono arrivate durante la visita ai lavoratori della Electrolux di Solaro, nel Milanese, dove la leader dem ha espresso solidarietà ai dipendenti in lotta.
“Italia troppo esposta agli shock energetici”
Secondo Schlein, il sistema energetico italiano continua a essere troppo fragile a causa della forte dipendenza dalle fonti fossili. “Questo Paese è troppo dipendente dalle fonti fossili: siamo tra i più esposti agli shock energetici – ha dichiarato la segretaria del Pd -. L’Italia dovrebbe seguire il modello di altri Paesi europei che negli ultimi decenni hanno investito con decisione nella transizione energetica”.
Il modello Spagna: “Ha investito sulle rinnovabili ed è diventata attrattiva”
Nel suo intervento, Schlein ha citato in particolare l’esempio della Spagna. “Quarantacinque anni fa non era messa molto diversamente da noi, ma ha semplificato, accelerato e deciso industrialmente di investire sulle rinnovabili – ha spiegato – Questa scelta ha consentito alla Spagna di diventare oggi un Paese più competitivo e attrattivo per gli investimenti internazionali”.
“In tre anni e mezzo nessuna vera politica industriale”
Schlein ha poi criticato duramente il governo nazionale, accusandolo di non aver costruito una strategia industriale credibile. “Dobbiamo mettere in campo una vera politica industriale perché in questi tre anni e mezzo purtroppo non ne abbiamo vista traccia”, ha affermato la segretaria dem, che ha indicato tra le priorità indicate la riduzione del costo dell’energia.m“La prima questione è abbassare i costi dell’energia per famiglie, lavoratori, operai e imprese italiane”, ha sottolineato.
Concorrenza asiatica e tutela del lavoro
Schlein ha affrontato anche il tema della competizione internazionale, soffermandosi sulla concorrenza dei mercati asiatici, dove il costo del lavoro è inferiore rispetto all’Europa. “Nei rapporti commerciali bisogna esigere reciprocità. Non dimentichiamo le conquiste ottenute dai lavoratori europei in materia di diritti, tutela ambientale e sicurezza, standard che non possono essere svenduti nei rapporti commerciali internazionali”.

