Liste d’attesa in Puglia, anticipate oltre 93mila prestazioni in 14 settimane

Scritto il 16/05/2026
da Redazione

Sono oltre 174mila i cittadini contattati dalla Regione Puglia nelle prime 14 settimane del piano straordinario per il recupero delle liste d’attesa sanitarie. A fare il punto sull’attività avviata è la stessa Regione attraverso una nota ufficiale, nella quale vengono illustrati i risultati ottenuti sul fronte di visite, esami diagnostici e ricoveri ospedalieri.

Nel dettaglio, le persone contattate sono state 174.837: di queste, 159.812 riguardano visite ed esami specialistici, mentre 15.025 sono relative a ricoveri ospedalieri.

Complessivamente sono state anticipate 93.415 prestazioni sanitarie. I rifiuti registrati ammontano invece a 46.094 casi, di cui 40.443 riferiti a prestazioni specialistiche ambulatoriali.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, il tasso di rifiuto delle nuove date proposte ai pazienti sarebbe progressivamente diminuito: dal 29% registrato nelle prime settimane si è passati al 19,5% delle ultime cinque settimane, fino al minimo storico del 19% nella quattordicesima settimana.

Per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale, sono state anticipate ed erogate 80.262 prestazioni tra visite ed esami diagnostici.

Importanti anche i tempi medi di anticipo ottenuti grazie al piano regionale. Per le prestazioni urgenti classificate come “U”, pari a 2.620 casi, l’anticipo medio sarebbe stato di 159 giorni.

Per le prestazioni brevi “B”, che rappresentano la quota più consistente con 42.314 casi, l’anticipo medio registrato è stato di 135 giorni.

Le prestazioni differibili “D” anticipate sono state 19.193, con un anticipo medio di 80 giorni, mentre per le programmabili “P” – 11.955 prestazioni – l’anticipo medio è stato di 88 giorni.

La Regione evidenzia inoltre che quasi il 46% delle visite ed esami anticipati riguarda prestazioni prescritte nel 2026, per un totale di 36.935 casi.

Tra le tipologie di prestazioni maggiormente recuperate figurano soprattutto gli esami di diagnostica per immagini – radiografie, ecografie, TAC e risonanze magnetiche – che rappresentano circa il 42% delle prenotazioni anticipate del 2026. Seguono le prime visite specialistiche, pari a circa il 37% del totale.