Il ministro: “Abbiamo una programmazione di chiusura della legislatura con altre 20mila assunzioni nelle forze dell’ordine”
Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, propone di estendere anche in Puglia iniziative ispirate al “modello Caivano per contrastare il disagio giovanile e prevenire fenomeni di violenza tra i minori”.
L’annuncio è arrivato a margine del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica riunito nel pomeriggio di venerrdì 15 maggio in Prefettura, a Lecce, nel corso del quale il ministro è tornato a parlare dell’omicidio di Bakari Sako, il 35enne maliano ucciso il 9 maggio nella Città Vecchia di Taranto da un gruppo di giovanissimi. “Il disagio giovanile non è una specificità solo di questi territori – ha dichiarato Piantedosi -. Quanto accaduto a Taranto è solo una tragica esemplificazione di quanto sta accadendo”.
“Il solo intervento repressivo di forze dell’ordine e magistratura non sarebbe sufficiente ad affrontare il fenomeno – ha aggiunto il ministro -. Per questo il Viminale punta anche su progetti sociali e sportivi dedicati ai ragazzi. Ho proposto di provare a immaginare anche da queste parti dei riferimenti per questi ragazzi, tipo le ‘palestre della legalità’ sul modello Caivano”.
Il ministro ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e gruppi sportivi delle forze di polizia. “Se ci sono collaborazioni con i sindaci, disponibilità di locali e il coinvolgimento dei gruppi sportivi delle forze di polizia, si può contribuire a ripristinare quei punti di riferimento che evidentemente stanno venendo meno nei confronti dei ragazzi”.
Ventimila assunzioni nelle forze dell’ordine
Piantedosi ha inoltre annunciato un piano nazionale di rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine. “Abbiamo una programmazione di chiusura della legislatura con altre 20mila assunzioni – ha affermato -. L’obiettivo è arrivare a fine mandato con un numero di ingressi superiore a quello delle uscite dal sistema sicurezza. Parte di queste nuove assunzioni, ha assicurato il ministro, riguarderà anche il territorio pugliese”.
Piantedosi ha poi evidenziato come le moderne organizzazioni criminali abbiano ormai una dimensione non più soltanto locale. “Le organizzazioni criminali contemporanee hanno una transregionalità, ma anche una transnazionalità, soprattutto nel campo del narcotraffico con proiezioni oltre Adriatico”, ha concluso.

