Salento, Bandiere Blu 2026: nove totali, entrano Tricase e Morciano

Scritto il 15/05/2026
da Gloria Roselli

Con nove Bandiere Blu sulle 21 totali assegnate alla Puglia, il Salento si dimostra ancora una volta eccellenza del turismo sostenibile, alternando conferme storiche a nuovi, attesi ingressi che compensano alcune assenze pesanti. La vera notizia è il debutto di Tricase e Morciano di Leuca, che entrano per la prima volta nel club delle eccellenze balneari.

Nello stesso quadrante geografico, si registra tuttavia una nota dolente: Castrignano del Capo e Patù perdono il riconoscimento per le spiagge, finendo in un ristretto elenco di soli tre comuni in tutta Italia a subire la revoca del vessillo. L’area di Lecce città consolida il suo percorso: dopo San Cataldo, quest’anno si festeggia anche l’ingresso di Frigole.

Sul versante adriatico, Melendugno svetta tra i “giganti” della sostenibilità con i suoi 16 anni consecutivi di premi, mentre Castro ribadisce il suo status di perla ambientale. Sul versante ionico, la continuità è la parola d’ordine. Nardò conquista la sesta conferma, Gallipoli la quarta e Ugento la quinta. Per Salve, di nuovo in lista con le marine di Pescoluse, Posto Vecchio e Torre Pali, il vessillo diventa un simbolo di passaggio generazionale, dedicato ai giovani custodi del litorale.

Dietro il prestigioso riconoscimento si cela una macchina complessa: ben 33 parametri da soddisfare che vanno dalla qualità delle acque alla raccolta differenziata dei rifiuti, dall’accessibilità universale delle spiagge alla presenza di servizi igienici, fino alla pulizia quotidiana degli arenili e alle postazioni obbligatorie di primo soccorso. Un protocollo certamente esigente, ma in grado di trasformare la bellezza naturale in servizi di qualità per turisti e cittadini.