Diventa un caso politico la messa “in minoranza” della maggioranza di centrosinistra circa la nuova destinazione d’uso dell’ex Palazzo del Sedile. La mozione per un “hub per i giovani”, proposta da tre consiglieri della coalizione di governo Antonio Eugenio De Simone, Luigi Argentieri (entrambi del PD) e Luigi Fanizza (ÈCivica, la lista del sindaco), ed uno della minoranza Davide Mastromarino, è passata con i voti dell’opposizione in aggiunta ai quattro proponenti. Nuove fibrillazioni, dunque, per l’amministrazione Denuzzo.
«Forse si vuole far finta di niente, ma il segnale è chiaro: oggi non esiste più una maggioranza coesa che risponde al sindaco», denuncia la capogruppo del Pd Alessandra Latartara. Per Latartara “il Palazzo del Sedile è un gioiello architettonico da sempre una culla culturale e questa mozione è in netto contrasto con il programma elettorale sottoscritto dagli stessi consiglieri di maggioranza”.
Su quanto accaduto in consiglio non manca il commento delle opposizioni. «La maggioranza guidata dal sindaco Antonello Denuzzo – denunciano dal direttivo di Fratelli d’Italia – è stata sconfitta in Consiglio comunale su una mozione presentata da una parte della sua stessa coalizione. Non esiste una visione condivisa sul futuro di Palazzo del Sedile e, più in generale, sulla programmazione amministrativa della città. La sconfitta della maggioranza Denuzzo non è soltanto numerica, ma soprattutto politica».
Per Emanuele Modugno di Rifondazione Comunista “il Palazzo del Sedile diventa il simbolo di una leadership fragile, stretta tra un’opposizione che detta l’agenda e una fetta della coalizione ormai autonoma”.

