Il giorno è arrivato, il Bari è pronto a giocarsi il suo destino: biancorossi ospiti dell’Avellino, in un Partenio che si preannuncia pullulante di passione. Il terz’ultimo appuntamento di campionato della formazione pugliese rischia di dire moltissimo sul futuro della stessa, attualmente ferma in quart’ultima posizione con una lunghezza di vantaggio sul terzetto che chiude la graduatoria e con tre di distanza dalla sest’ultima piazza occupata dall’Empoli. Vincere o crollare, tornare a casa con il bottino pieno o rischiare di ritrovarsi in piena zona retrocessione diretta a 180 minuti dalla fine della regular season.
Longo, per l’occasione, dovrà fare ancora una volta a meno degli infortunati Verreth, Esteves e Darboe ed è costretto a fare i conti con le non perfette condizioni di forma di Andrea Cistana: il centrale difensivo ex Brescia potrebbe non essere rischiato dal primo minuto, al suo posto scalpita uno tra Stabile e Nikolaou, con quest’ultimo che pare leggermente favorito.
Più indietro nelle gerarchie Pucino, recuperato ma destinato a partire dalla panchina. Pedina chiave ancora una volta sarà Valerio Mantovani, pronto a essere adattato nel ruolo di braccetto di destra della retroguardia a tre con al fianco Odenthal e per l’appunto uno tra il greco e l’ex Juve Stabia.
Ballottaggi in difesa, ma ballottaggi anche negli altri reparti: sulle corsie laterali freccia del sorpasso di Dorval su Mane, il rientro dall’inizio del laterale algerino a sinistra dovrebbe avere come conseguenza il trasferimento di Piscopo largo a destra. Al loro fianco, in mediana, Artioli recupererà una maglia da titolare insieme a Braunoder, con Maggiore che insidia Traore per agire qualche metro più avanti, sulla trequarti, al fianco di Rao e a sostegno di Moncini.
Unica possibile variabile la presenza dall’avvio di De Pieri in quella zona di campo per rendere lo schieramento biancorosso un pizzico più offensivo. Fischio di inizio previsto per le ore 21:00, Partenio sold out per la circostanza.

