BARI – Hanno incrociato le braccia questa mattina le lavoratrici e i lavoratori della Natuzzi Spa. Davanti ai cancelli degli stabilimenti di Santeramo in Colle e Altamura (Bari), tra le bandiere dei sindacati che sventolano e le voci affidate a megafoni per rivendicare il diritto al lavoro, si sono ritrovati per dare una risposta compatta agli annunci di crisi industriale avanzati dalla holding che intenderebbe chiudere alcune sedi e delocalizzare in Romania. I sindacati parlano del 90% di adesione allo sciopero degli impiegati negli uffici, del 100% sulle linee di produzione. Lo sciopero ha fermato gli stabilimenti per un’ora.
“Non è più accettabile che le inefficienze organizzative aziendali vengano sistematicamente scaricate sui lavoratori”, scrivono in una nota congiunta i segretari di Filcams Cgil Bari e Puglia, Fisascat Cisl Bari e Puglia e Uiltucs Puglia, che definiscono “inaccettabili le proposte aziendali che puntano esclusivamente alla riduzione del personale e allo smantellamento dei plants produttivi, senza offrire alcuna prospettiva credibile per il futuro”. “Lo stato di agitazione e le azioni di sciopero proseguiranno fino all’ottenimento di rassicurazioni concrete sul futuro dell’azienda e, in particolare, sul rientro della produzione”, fanno sapere i sindacalisti, spiegando che la mobilitazione proseguirà “negli altri stabilimenti di Jesce 2 e Graviscella, in base agli orari dei turni”.
Sciopero lavoratori Natuzzi, presidi di un’ora davanti stabilimenti del Barese
Scritto il 22/04/2026
da Antonella Fazio

