Ammontano ad un totale di 19 anni le pene inflitte dal Tribunale di Taranto a 12 imputati nell’ambito dell’inchiesta sui finti incidenti nel capoluogo ionico.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli imputati avrebbero inscenato falsi incidenti stradali, alterando documentazioni e mezzi di prova per ottenere indennizzi dalle compagnie assicurative. Tra il 2011 e il 2015, secondo gli investigatori, i protagonisti dei finti sinistri avrebbero beneficiato di migliaia di euro, frutto dei risarcimenti erogati dalle compagnie assicurative.
La condanna più afflittiva emessa dalla Prima Sezione Penale, presieduta dalla Giudice Fulvia Misserini, riguarda Leonardo Tortorella, condannato a 2 anni e 4 mesi. Un anno e dieci mesi, invece, per Mario Sudoso, Marcello Blasi e Michele Gatto. Vincenzo Ticonosco, Simona Sibilla, Francesco Cardellicchio (assolto per un capo di imputazione), Angelo Tagliente, Gianpaolo Buonfrate e Fabrizio Rossano sono stati condannati a 1 anno e 8 mesi, mentre per Marco Semeraro e Umberto Francischiello la pena è di 1 anno e 6 mesi.
I Giudici, inoltre, hanno dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Francesco Bruno, Cosimo Capuzzelli, Maurizio Crivaglia, Giuseppe De Leo, Giuseppe Delorenzis, Maurizio Lopalco, Emanuele Lusso, Luis Milano, Vincenzo Peluso, Amedeo Ricci, Marinella Tardiota, Antonio Tortorella e Carmine Tortorella (assolto per un capo di imputazione). Assolti con formula piena, invece, gli imputati Luigi Lo Franco, Alessandro Natuzzi e Iwona Agnieszka. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Andrea Digiacomo, Viviana Lanzalonga, Pasquale Blasi, Luigi Esposito, Filomena Catucci, Giancarlo Catapano, Massimiliano Scavo, Salvatore Difonzo, Mario Federici, Ester Stefanizzi, Daniele Lombardi, Viviana Lanzalonga, Giuseppe Paolo Leoni, Maria Letizia Serra, Lorenzo Cantore, Christian D’Ambrosio, Antonio Manganello, Giuseppe Paolo Leoni, Giuliana Dilibero, Salvatore Maggio, Giancarlo Catapano, Gaetano Vitale e Luca Balistreri.

