Lecce, polemica sul tatuaggio della sindaca Adriana Poli Bortone

Scritto il 20/04/2026
da Giacomo Rimo

Un gesto personale che si è trasformato rapidamente in un caso politico nazionale. A Lecce tiene banco la polemica sul tatuaggio della sindaca Adriana Poli Bortone, che nei giorni scorsi ha scelto di farsi incidere sul polso la sigla “MSI”, storico simbolo del Movimento Sociale Italiano.

Il tatuaggio è stato realizzato durante il Lecce Tattoo Fest e ha immediatamente acceso il dibattito pubblico. Per alcuni si tratta di una scelta personale legata alla propria storia politica, per altri invece di un gesto dal forte significato simbolico, capace di riaprire una discussione più ampia sul passato e sull’identità politica della destra italiana.

Sui social e nel dibattito politico le reazioni non si sono fatte attendere. Il centrodestra, nella figura di Gioventù Nazionale, ha in larga parte difeso la sindaca, parlando di libertà individuale e coerenza con il proprio percorso. Di segno opposto le posizioni del centrosinistra salentino, su tutte il post dell’ex sindaco di Lecce Carlo Maria Salvemini, che ha espresso perplessità e critiche, sottolineando come un gesto di questo tipo, compiuto da una figura istituzionale, non possa essere considerato neutro.

Secondo diverse voci dell’area progressista, infatti, il richiamo a quel simbolo rischia di avere un peso politico e culturale rilevante, soprattutto in un contesto istituzionale