Era un uomo buono e gentile, nonostante i suoi problemi. Viene descritto così Jacopo Musti, 49enne senzatetto morto sabato 11 aprile dopo essere stato picchiato a Barletta. L’indagato, anche lui un senza dimora, è stato già individuato e fermato dai carabinieri. La prima aggressione sarebbe avvenuta giovedì, la seconda venerdì, quando l’uomo, ferito in volto, si era recato al pronto soccorso. Poi il malore nel tardo pomeriggio, nella parrocchia di San Benedetto, in pieno centro, che spesso frequentava, da cui è stato trasportato in ospedale in stato di coma.
L’uomo, raccontano i responsabili dell’ambulatorio popolare, era arrivato a Barletta da pochi mesi dal nord Italia, di cui è originario, era un volontario e si occupava di cura del verde e raccolta dei rifiuti in piazza Plebiscito. Conviveva, però, con una dipendenza dall’alcol, così come colui che lo avrebbe mortalmente aggredito per cause ancora da accertare.
“Faceva di tutto per ritagliarsi un posto nella società che lo rifiutava – spiega chi provava ad aiutarlo – si tratta di una morte causata dall’abbandono sociale”.

