Gasolio a 1.67 euro, CIA Puglia: “Agricoltura a rischio stop”

Scritto il 07/04/2026
da Redazione

“Gasolio a 1.67 euro al litro, agricoltura a rischio stop”. L’allarme arriva da CIA Agricoltori Italiani Puglia, che segnala una situazione critica per le imprese agricole dell’intera regione.

“Credito d’imposta vanificato, lavorazioni a rischio, siamo vicini a un punto di non ritorno – evidenzia Gennaro Sicolo, presidente di Cia Agricoltori Puglia -. L’aumento dei costi sta incidendo direttamente sulle attività nei campi, in un momento già delicato per le lavorazioni obbligatorie legate al contrasto della Xylella”.

“Il prezzo del gasolio agricolo è passato in pochi mesi da 90 centesimi a 1,20 euro, fino agli attuali 1,67 euro al litro, con ripercussioni immediate sulle aziende – analizza Sicolo -. A questo si aggiungono gli aumenti di fitofarmaci e fertilizzanti e le difficoltà di approvvigionamento, con i primi segnali di possibile razionamento del carburante”.

“A Governo e Unione Europea chiediamo azioni urgenti per impedire che l’agricoltura debba fermarsi. Servono interventi anche alla Regione Puglia, con misure di sostegno straordinarie per affrontare la crisi”.

Il quadro regionale evidenzia ulteriori criticità legate al maltempo, con frane, allagamenti e colture danneggiate. “Situazioni particolarmente difficili si registrano nella provincia di Foggia, nei Monti Dauni, ma anche nelle aree del Brindisino, della provincia di Taranto, della BAT e del Salento”, aggiunge Sicolo.

Lo scorso 21 marzo, CIA Puglia ha presentato un esposto al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari per segnalare presunte manovre speculative sui prezzi di gasolio e materie prime.

“Tra i campi e il carrello della spesa, chi paga sono agricoltori e consumatori. L’impatto della crisi sull’intero sistema economico va a mettere in difficoltà le aziende agricole e i cittadini, per il conseguente aumento dei prezzi”, conclude Sicolo.