Acciaierie d’Italia dopo incidente nel reparto COB5: “Nessuna anomalia”

Scritto il 03/04/2026
da Dante Sebastio

“Nessuna anomalia emersa dai controlli periodici e nessun rischio per i lavoratori”. È quanto precisa Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria in merito all’episodio avvenuto il 2 aprile nel reparto COB5 dell’Acciaieria 2 dello stabilimento di Taranto.

Durante le operazioni di movimentazione delle bramme tramite carroponte, due elementi sono scivolati dai pianali ferroviari finendo nell’area di stoccaggio. Secondo quanto riferito dall’azienda, al momento dell’accaduto non era presente personale nella zona di manovra, come previsto dalle procedure di sicurezza, e non si sono registrati rischi per gli operatori.

Le verifiche immediate non hanno evidenziato anomalie segnalate nelle check list dei controlli periodici. Tuttavia, sono stati avviati ulteriori accertamenti interni per chiarire la dinamica dell’episodio. Lo scivolamento ha provocato la rottura di uno dei punti di presa della pinza di sollevamento, componente che è stato interamente sostituito per ragioni tecniche.

L’azienda sottolinea inoltre che non sono emerse criticità sui binari né problemi strutturali ai carriponte, che risultano regolarmente controllati.

La situazione è stata illustrata ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza nel corso di una riunione convocata nella giornata odierna. È già stato programmato un sopralluogo congiunto sugli impianti per la prossima settimana, al fine di verificare ulteriormente quanto accaduto.

Sindacati: “Sfiorato un altro incidente mortale”

Dopo i due incidenti mortali verificatisi all’Ilva di Taranto dall’inizio dell’anno e che hanno ucciso Loris Costantino e Claudio Salamida, di 36 e 46 anni i sindacati denunciano un nuovo incidente potenzialmente mortale nella stabilimento di Taranto.
Nella giornata di giovedì 2 aprile, nel reparto COB 5 dello stabilimento ex Ilva di Taranto “si è verificato un episodio di estrema gravità che solo per pura casualità non si è trasformato in un infortunio grave”. È quanto hanno denunciato in un comunicato congiunto i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Fim, Fiom, Uilm e Usb.
“Durante le operazioni di movimentazione delle bramme tramite carroponte n. 54, il carico è stato perso improvvisamente durante il trasferimento dal passante allo scarico dei carri del reparto Log MPB. Le bramme sono scivolate a causa dello stato di evidente usura delle ‘scarpette’ di presa, una condizione già segnalata ripetutamente sia verbalmente che in check list dai lavoratori. A rendere ancora più grave la situazione è stato l’avvallamento dei binari, che ha contribuito in modo determinante alla perdita di stabilità del carico”.
I sindacati sottolineano come si tratti dell’ennesimo episodio legato a criticità già note. “Ancora una volta ci troviamo di fronte ad attrezzature utilizzate in condizioni non idonee, segnalazioni ignorate, mancanza di interventi concreti su problemi strutturali evidenti. È inaccettabile continuare a lavorare in queste condizioni, dove la sicurezza viene sistematicamente messa in secondo piano”.
I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza “denunciano con forza quanto accaduto e chiedono interventi immediati e non più rinviabili: sostituzione urgente delle scarpette usurate, ripristino immediato dei binari, verifica straordinaria di tutti i carriponte e delle attrezzature di sollevamento. In assenza di risposte concrete e tempestive, verranno attivate tutte le procedure di segnalazione agli enti competenti”.