GAGLIANO DEL CAPO – Un’ossessione che non si è fermata neanche davanti alle denunce, trasformando la notte tra lunedì e martedì in un incubo fatto di urla, minacce e colpi alla porta. A finire in manette un uomo classe 1990, arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Tricase con l’accusa di atti persecutori aggravati.
A notte fonda, intorno all’una, il 36enne si sarebbe presentato sotto casa della sua ex moglie in evidente stato di alterazione, dovuta all’eccessivo consumo di alcol. Nonostante l’ora tarda, l’uomo avrebbe iniziato a suonare il campanello in modo ossessivo, urlando e pretendendo di entrare.
Secondo quanto ricostruito dai militari, la situazione sarebbe degenerata rapidamente: l’uomo si sarebbe rifiutato categoricamente di allontanarsi, tentando con la forza di introdursi nell’appartamento contro la volontà della donna, che si era barricata all’interno terrorizzata.
Non un episodio isolato, quello delle scorse ore, ma l’apice di un’escalation di violenza psicologica. Lo scorso 13 marzo, la vittima si era già rivolta alle forze dell’ordine per denunciare l’ex coniuge, ma la denuncia non è bastata a frenare le intenzioni del 36enne.
L’intervento tempestivo degli uomini dell’Arma ha evitato che la situazione sfociasse in conseguenze ancora più gravi. I militari, giunti sul posto, hanno bloccato l’uomo mentre ancora tentava l’assalto alla porta di casa. Al termine delle formalità di rito, l’autorità giudiziaria ne ha disposto l’immediato trasferimento nel carcere di Lecce. Le indagini restano affidate alla Stazione locale, che continuerà a monitorare il caso per garantire la protezione della vittima.

