Il 25 marzo non è una data qualunque per la letteratura italiana. Dal 2020, infatti, si celebra il Dantedì, la giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, scelta perché coincide – secondo la tradizione – con l’inizio del viaggio nella Divina Commedia, quando il poeta si smarrisce nella celebre “selva oscura”.
Anche Lecce ha reso omaggio al Sommo Poeta con una serie di iniziative capaci di intrecciare letteratura e attualità. Al Museo Castromediano è andata in scena la mostra “Perché mi scerpi? La selva ferita, il legno redento”, realizzata in collaborazione con l’Università del Salento. L’evento, accompagnato dalla lettura del XIII canto dell’Inferno, ha offerto uno spunto di riflessione su un tema che segna profondamente il territorio salentino: il deterioramento del paesaggio, colpito negli ultimi anni da incendi e dall’epidemia di Xylella.
Le celebrazioni sono proseguite al Conservatorio Tito Schipa, dove l’attenzione si è spostata sulla forza della parola dantesca attraverso l’interpretazione ispirata a Carmelo Bene, figura rivoluzionaria del teatro italiano del Novecento. A impreziosire l’atmosfera ci ha pensato la sonorizzazione elettronica di Nightexpress, progetto di Serena Patrimia e Queemose, che ha accompagnato i testi con un tessuto sonoro contemporaneo.
Un insieme di eventi che dimostra come Dante continui a parlare al presente, mantenendo intatta la sua straordinaria attualità.

