Con il premio ad honorem per “culto, pietà e tradizione popolare”, la Festa della Bruna riceve il marchio di qualità Pro Loco e continua il proprio cammino verso i confini cittadini e regionali, in un percorso già avviato verso la candidatura a patrimonio Unesco. La premiazione è avvenuta nella mattinata di mercoledì 18 marzo a Roma, presso la sala della Lupa della Camera dei Deputati.
Nella Capitale, l’Associazione Maria Santissima della Bruna è giunta con una delegazione orfana del presidente Bruno Caiella, out per un’indisposizione, ma rappresentata dal delegato arcivescovile don Francesco Di Marzio e dai componenti del comitato esecutivo Matteo Marchitelli, Antonio Nicoletti e Nicola Spagnuolo. Il riconoscimento è stato consegnato da Pasquale Ciurleo, presidente della rete associativa di terzo settore, ente Pro Loco Italiane Aps.
“Spezzare il pane e condividerlo con i propri convitati è un rito antico. Ogni anno, il 2 luglio, nella piazza principale di Matera, il carro della Bruna viene spezzato da una folla affamata di infinito e riconoscimento. La Festa della Bruna è Matera, e viceversa”, ha affermato don Francesco Di Marzio nel suo intervento, sottolineando anche il lavoro avviato per il riconoscimento della Festa della Bruna come patrimonio immateriale Unesco.
Presente anche Rocco Franciosa, presidente della rete ente Pro Loco Basilicata Aps: “Questo risultato premia il lavoro di tante comunità e di centinaia di volontari impegnati ogni giorno nella tutela delle tradizioni. Un riconoscimento che rafforza il ruolo delle manifestazioni storico-culturali anche come strumenti di promozione e valorizzazione del territorio, grazie al sostegno delle istituzioni locali e regionali”.

